Caserta commissariata per 18 mesi, la nota del Cdm: accertati condizionamenti della camorra

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CASERTA – Il Venerdì santo ha sancito la fine dell’amministrazione di Carlo Marino, sciolta dal Consiglio dei ministri per infiltrazioni camorristiche. Di seguito il comunicato del Cdm, dopo la seduta lampo di ieri.

“Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato: lo scioglimento del Consiglio comunale di Caserta e l’affidamento della gestione del Comune, per diciotto mesi, ad una Commissione straordinaria; l’affidamento ad una commissione straordinaria, per la durata di diciotto mesi, della gestione del Comune di Casabona (Crotone)”, già sciolto “a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri; l’affidamento ad una commissione straordinaria, per la durata di diciotto mesi, della gestione del Comune di Badolato (Catanzaro)”, già sciolto “a seguito della riduzione dell’organo assembleare a meno della metà dei componenti in conseguenza delle dimissioni dei consiglieri”; “l’affidamento ad una commissione straordinaria, per la durata di diciotto mesi, della gestione del Comune di Aprilia (Latina)”, già sciolto “a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri”.