LUSCIANO (r.a.) – La telefonata del responsabile dell’ufficio del personale, Sandro Izzo, dopo proteste e minacce di un’azione di protesta dura, alla fine è arrivata per vie informali: nel pomeriggio gli uffici della Polizia Municipale saranno finalmente ripuliti. Perché una cosa è certa: in tutti i settori dell’amministrazione comunale si respira un clima di incertezza.
Dai locali di circa 80 metri quadrati che ospitano i vigili, dove quotidianamente c’è un sostenuto via vai di pubblico affaccendato da pratiche di ospitalità, residenze, cessione di fabbricato eccetera, hanno dovuto minacciare l’intervento dell’Asl. Da quelle parti, infatti, sono ormai 23 giorni che nessuno vede rimosso un filo di polvere o svuotato un cestino. Per non dire di interventi di igiene e sanificazione più approfonditi.
La cooperativa composta da due vedove ed un invalido che finora si è occupata della pulizia, al 31 dicembre scorso s’è vista spirare l’incarico senza alcuna annotazione. Nelle more a nessuno è dato sapere che provvedimento intende adottare l’amministrazione. Insomma, non si sa se l’intervento promesso nel pomeriggio sarà una soluzione spot o sistematico.
L’incertezza regna sovrana, però, un po’ in tutti gli uffici. E sugli stessi consiglieri comunali. Né andrebbe meglio, per quanto se ne sa, tra gli assessori. Eva Cantone, per esempio, che finora si è occupata del bilancio, starebbe sul punto di gettare la spugna, dicono i meglio informati. Di Enza Scellini, che pure è delegata alla Polizia municipale, al Comando dei vigili nessuno o quasi ha sentito mai parlare. Insomma, mai vista.
Ma ciò che appare anche più grave è il generale clima di sfiducia che, ormai, serpeggia in modo crescente tra tutti i dipendenti, ai quali – scaduta anche la convenzione con la società esterna che si occupa del settore finanziario – cominciano a non tornare i conti. Molti si ritrovano difformità in alcune voci registrate dai Cud degli ultimi anni e, dunque, meno soldi in tasca, per cui avvertono la necessità di rifar controllare i conti a consulenti di fiducia.
E sempre a proposito di conti, qualcuno comincia anche a chiedersi come mai la società che fornisce gas al Comune – nei giorni scorsi, come si ricorderà, oltre alle mancate pulizie dei locali, i vigili si nono visti staccare anche i riscaldamenti – abbia accumulato un credito di 800mila euro. Debito da parte del Comune che – ragionevolmente – non può essere stato causato dal consumo del solo Comando vigili nemmeno in dieci anni. E quello che ancor più stupisce, è il fatto che hanno apposto i sigilli senza nemmeno avvisare il comando, senza nemmeno uno straccio di preavviso.
Insomma, l’immagine che se ne trae è quella di una barca senza nocchiere in gran tempesta, sul punto di affondare. (Nelle foto, da sinistra Enza Scellini, Nunzia Della Gatta ed Eva Cantone)



