Regionali, fuoco amico su Cirielli: Martusciello spara alzo zero sul candidato di Fratelli d’Italia. Polemiche sugli Stati generali della Salute

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NAPOLIAntonio Arricale – A sinistra Roberto Fico non piace a Vincenzo De Luca. A destra Edmondo Cirielli non piace a Fulvio Martusciello.

In vista delle elezioni regionali, negli opposti schieramenti, si stanno giocando due partite che sembrano una speculare all’altra. I due candidati di schieramento che sono da sempre dati per la maggiore – l’ex presidente della Camera, espressione dei 5Stelle, da una parte, e il vice ministro agli Esteri di Fratelli d’Italia, dall’altra – hanno infatti entrambi, in seno alle componenti moderate interne di coalizione, i due principali oppositori. E si tratta di ostacoli che, paradossalmente, col passare dei giorni e, dunque, con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, invece di appianarsi diventano ogni giorno sempre più alti.

E così le polemiche, che aumentano di tono in modo alternato, un giorno a sinistra e un altro a destra. Da ultimo, ad alzare la voce è appunto Fulvio Martusciello, che fino ad un certo punto – fino a quando cioè non è stato azzoppato dalla vicenda Huawei Gate per la quale i giudici belgi hanno chiesto la revoca dell’immunità da europarlamentare – pensava di avere tutte le carte in regola e, soprattutto, i voti per poter essere lui il candidato alla presidenza della Regione, non perde occasione per sparare alzo zero sul potenziale candidato di Fratelli d’Italia. “In Campania Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno ormai percentuali ravvicinate, con pochi punti di differenza. Lo hanno dimostrato chiaramente le ultime elezioni comunali”, ha detto oggi Martusciello. E ha aggiunto: “Vogliamo indicare il candidato che può vincere e si vince senza imposizioni. Come dimostrano le comunali di maggio, Forza Italia in Campania è protagonista”. 

Martusciello parla a suocera perché nuora intenda, si lasciano scappare gli uomini più vicini a lui. Anche, cioè, quando propone un candidato “civico”, super partes, che nella peggiore delle ipotesi comunque gli farebbe portare a casa la soddisfazione di aver impedito l’elezione dell’ufficiale dei carabinieri in aspettativa. Non a caso, il presidente del Senato Ignazio La Russa commenta: “Sembra più un ragionamento dettato da calcolo politico che voglia di vincere”.

E se, dal suo canto, il salernitano Cirielli sembra in ogni caso di procedere imperterrito lungo un cammino che appare già segnato nelle alte sfere, ora comincia pure a sentire sulla propria pelle il bruciore del fuoco amico. Impegnato, infatti, come non mai in un tour di force propagandistico (stamattina è stato a Caserta, dove ha inaugurato la nuova sezione di FdI in pieno centro) in serata a Capri, lunedì e martedì sarà di nuovo a Napoli, ospite degli Stati generali della Salute. La kermesse – sussurrano i maligni – della cui regia si è occupata Maria Rosaria, detta Mara, Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze, che solo incidentalmente è compagna di Cirielli. Il quale – peraltro – è vice ministro agli esteri. Insomma, non c’azzeccherebbe – direbbe qualcuno – gran che con la Sanità. Una kermesse – sottolineano sempre dalle file amiche – che è costata la bella cifra di 747 mila euro più Iva –oltre 900 mila in tutto – finanziata con fondi Pnrr e organizzata con affidamento diretto.

In foto, in alto, da sinistra: Ignazio La Russa, Edmondo Cirielli, Maria Rosaria Campitiello e Fulvio Martusciello; sopra, l’inaugurazione delle sede di Fratelli d’Italia a Caserta, con Gimmi Cangiano, Edmondo Cirielli e Marco Cerreto