Quattro escursionisti campani bloccati sulla Maiella salvati dal Soccorso alpino

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NAPOLI – Quattro giovani escursionisti campani sono stati soccorsi e recuperati ieri sera nel corso di un intervento congiunto del Soccorso alpino speleologico Abruzzo in sinergia con l’Aeronautica Militare.

I quattro erano rimasti bloccati in quota, nei pressi del rifugio Manzini, a circa 2.400 metri di altitudine sulla Maiella in provincia di Chieti. Il gruppo, salito nella giornata di ieri verso la vetta del Monte Amaro, aveva deciso di sostare per la notte al rifugio dopo che uno dei componenti, una donna, aveva riportato una lussazione al ginocchio. Ieri mattina, durante il tentativo di discesa, le difficili condizioni meteo e la neve hanno costretto i quattro – bagnati e infreddoliti – a rientrare al Manzini, da dove hanno chiesto aiuto.
A seguito della segnalazione, la Prefettura di Chieti, su disposizione del prefetto Gaetano Cupello, ha provveduto al raccordo operativo tra le diverse componenti impegnate nell’intervento, in particolare, del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Abruzzo, che ha interessato l’Aeronautica Militare, del comando dei vigili del fuoco di Chieti e del 118, con il supporto del comando provinciale Carabinieri. Le squadre di terra del soccorso alpino hanno raggiunto il gruppo nonostante una tormenta di neve e la visibilità ridotta, orientandosi con il supporto del Gps. Una volta raggiunti e stabilizzati gli escursionisti, è stato richiesto l’intervento aereo per il recupero in sicurezza. In particolare, il Soccorso alpino ha attivato tramite il Rescue coordination center del Comando operazioni aerospaziali, un elicottero dell’85° Centro Sar del 15° Stormo, decollato da Pratica di Mare. L’elicottero ha raggiunto l’area, ha imbarcato i quattro escursionisti e li ha trasportati all’ospedale di Chieti: le loro condizioni non destano preoccupazione.