SANTA MARIA A VICO – Condannati per estorsione ai danni di una impresa edile intenta alla realizzazione di un “campus scolastico” in Santa Maria a Vico, alla via P. Felicissimo, per un appalto di 4 milioni di euro.
Clemente Massaro di anni 70 (detto o’ pecuraro) già collaboratore di giustizia e capo dell’omonimo clan e Antonietta Sgambato di anni 64 (detta “a’ sparatora”) sua compagna, già condannata in passato per associazione camorristica, si erano recati più volte sul cantiere chiedendo la corresponsione di una percentuale del 2-3% sull’importo dei lavori ed ottenendo una prima tranches nel febbraio 2025. Prima di Pasqua tornavano presso la ditta per ripetere la loro richiesta estorsiva ma venivano incastrati dalle telecamere di videosorveglianza che li ritraevano all’atto di prelevare e nascondere il danaro elargito dalle vittime.
A seguito di rito abbreviato il pm della Dda di Napoli chiedeva la condanna di Massaro alla pena di anni 12 di reclusione e della Sgambato alla pena di anni 10 di reclusione.
Il GIP di Napoli, 17° Sezione, Dott.ssa Tirone, all’esito della discussione degli avvocati Alberto Martucci (difensore di Sgambato Antonietta), di Orlando Sgambati (difensore di Massaro e Sgambato) e di Valerio Stravino (difensore di Massaro), ha assolto Sgambato Antonietta disponendone l’immediata scarcerazione ed ha condannato Massaro Clemente alla pena di anni 5 mesi 6 e giorni 20 di reclusione.