Falsi Picasso, a luglio la sentenza sul collezionista Santelia

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ROMA/NOCERA INFERIORE – E’ attesa per l’udienza del 7 luglio la decisione del gup del tribunale di Roma Francesco Patrone sul procedimento, che si celebra con rito abbreviato condizionato nei confronti del 77enne di Nocera Inferiore Marcello Santelia, accusato di detenzione di opere contraffatte e ricettazione di opere d’arte in relazione a 51 quadri di Picasso che per la Procura capitolina sarebbero dei falsi.

Oggi si è svolta l’udienza in cui sono stati esaminati i quattro periti nominati dal gup per dirimere la questione: un’esperta storica e tre grafologi, e i due consulenti Stefano Liberati (presidente Unione europea Esperti opere d’arte) e il grafologo Alberto Bravo, nominati dai difensori dell’imputato, gli avvocati Salvatore Nocera e Giuseppe Spagnolo.

I fatti sono venuti alla luce alla fine del 2017, perché il collezionista salernitano voleva vendere un quadro a Dubai, e per esportarlo chiese l’autorizzazione al Ministero della Cultura, che a sua volta richiese un parere circa la genuinità dell’opera alla Fondazione Picasso, secondo cui però il quadro era una falso, con firma apocrifa del grande pittore. I carabinieri trovarono una vera e propria collezione a casa di Santelia, sequestrandola.