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Ferrovia Valle Caudina, sei anni senza treni: i pendolari chiedono il passaggio a RFI

La linea Benevento-Cancello ancora chiusa per lavori. Il Comitato utenti denuncia ritardi e disagi, contesta la sostenibilità della gestione EAV e chiede garanzie sulla riapertura prevista nel 2027

Sei anni senza treni, pendolari costretti sugli autobus sostitutivi e un futuro ancora incerto.

La ferrovia Benevento-Cancello, collegamento strategico tra Sannio, Irpinia e Napoli, resta al centro delle proteste delle comunità della Valle Caudina.

A denunciare una situazione ormai insostenibile è il Nuovo Comitato Utenti, rappresentato da Giuseppe Iodice e Cosimo Nicchiniello, che punta il dito contro i continui rinvii e la gestione regionale dell’infrastruttura.

EAV e Regione ipotizzano una riapertura tecnica nei primi mesi del 2027, subordinata ai collaudi e alle autorizzazioni ANSFISA. Ma i pendolari chiedono certezze, soprattutto dopo gli investimenti di 109 milioni di euro del PNRR.

Il nodo principale riguarda la sostenibilità economica della linea. Per il Comitato, la soluzione è il trasferimento dell’infrastruttura a Rete Ferroviaria Italiana, così da garantire manutenzione, sicurezza e collegamenti più efficienti, anche con l’Alta Velocità di Afragola.

Ulteriore preoccupazione riguarda l’ipotesi che i treni si fermino a Benevento Appia, senza raggiungere la stazione Centrale, imponendo nuovi trasbordi ai viaggiatori.

Una prospettiva giudicata inaccettabile dai rappresentanti degli utenti, che chiedono anche la tutela dei lavoratori. Sullo sfondo resta il rischio di aggravare l’isolamento delle aree interne, già penalizzate da collegamenti insufficienti e spopolamento.

 

Notix

REDAZIONE NOTIX

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