ISCHIA – L’indagine per violenza sessuale su un minore nasce da una dettagliata denuncia presentata dai genitori della presunta vittima contro il prete ischitano ed è sfociata in una perquisizione a carico del sacerdote condotta la settimana scorsa dai carabinieri della compagnia ischitana e culminata con il sequestro di materiale ritenuto utile alle indagini tra cui i dispositivi informatici nella disponibilità del sacerdote, in particolare un computer ed il telefono cellulare.
Si ipotizza la violenza sessuale su minore a carico di un sacerdote ischitano, finito al centro di una indagine avviata dalla Procura di Napoli. Una vicenda che sta scuotendo profondamente la comunità isolana, a pochi giorni da un caso che, sia pure di segno completamente diverso, ha coinvolto un altro sacerdote ischitano, don Antonio Scala, il prete che si è autosospeso dopo che è divenuta pubblica la sua relazione con una parrocchiana. La donna, sposata e madre di due figli, alla vigilia di Natale ha lasciato il marito per don Antonio, una scelta che ha suscitato clamore e acceso i riflettori dei media nazionali.