NAPOLI – Arrivano le prime condanne per le truffe ai danni degli anziani messe a segno in varie località d’Italia da una banda che aveva la sua base a Napoli.
Il gup del tribunale di Napoli Marco Discepolo, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha condannato cinque persone accusate di concorso in truffa aggravata ai danni di anziani. L’inchiesta dei magistrati della VI sezione (coordinata dal procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, pm Maurizio De Franchis, ha consentito di fare luce su diverse truffe con la tecnica del “finto nipote” commesse a Roma ma anche in Puglia e nelle Marche. Al 54enne Vincenzo Mazzola, ritenuto a capo della banda di truffatori, sono stati inflitti 5 anni e 4 mesi di carcere. I suoi coordinatori Andrea Montò ed Enzo Vitale sono stati condannati, rispettivamente a 4 anni e 2 mesi, e a 7 anni, cumulando le pene inflitte a Roma per analoghi fatti. Agli esecutori materiali delle truffe, che hanno lavorato in trasferta da Napoli, cioè Gennaro Ugon e Marco Andretta, il giudice ha comminato 2 anni e 8 mesi, e 2 anni e 2 mesi.





