Trapani, arrestati due coniugi fedelissimi del boss Mattia Messina Denaro

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I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani hanno fermato un 50enne di Castelvetrano, e una 48enne nata in Svizzera, accusati di favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, reati aggravati per avere agevolato Cosa nostra, fedelissimi del boss Mattia Messina Denaro.

Come riporta Skytg24, si tratta del nipote del boss di Campobello di Mazara e la moglie, accusati di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati dal metodo mafioso. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Piero Padova e Gianluca De Leo.  Secondo gli inquirenti, la coppia avrebbe ospitato “in via continuativa e per numerosi giorni”, nella sua casa di Campobello di Mazara, il padrino all’epoca latitante. Il boss sarebbe andato spesso a pranzo e a cena nell’appartamento, indisturbato grazie ai controlli che i Bonafede svolgevano per scongiurare la presenza delle forze dell’ordine.