Stop alla riapertura delle cave, Bergantino: finalmente ascoltata la voce del territorio

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VALLE DI MADDALONI – “Finalmente la voce del territorio è stata ascoltata”. Con queste parole Grazia Bergantino, presidente del Comitato no cave, ha aperto la conferenza stampa sulla riqualificazione delle cave presenti sul territorio di Valle di Maddaloni e Caserta.

Presenti ieri pomeriggio nell’aula consiliare “Sant’ Antonio Abate” del comune di Valle di Maddaloni, oltre ai rappresentanti del Comitato, il Sindaco Francesco Buzzo con tutta l’amministrazione comunale, le associazioni e tutti coloro che hanno appoggiato questa iniziativa.

“Abbiamo difeso con impegno concreto e non a chiacchiere, un principio semplice ma fondamentale: la tutela del territorio deve prevalere sugli interessi economici – ha esordito la Bergantino – .Per chi non conoscesse la questione, parliamo di due cave diverse, ma adiacenti. Le conferenze dei servizi del 18 e 23 settembre si sono concluse con un esito chiaro: improcedibilità per la prima istanza, parere negativo per la seconda, entrambe relative ai progetti di riqualificazione ed escavazione”.

“L’esito negativo per i due progetti delle due società non era per nulla scontato. Un risultato che non arriva per caso, ma che è frutto di mesi di impegno, di studio, di partecipazione e soprattutto di amore per questa terra… è a dimostrazione che le battaglie si possono vincere anche se sembrano perse in partenza!”. La presidente del comitato ha cronologicamente ripercorso l’iter che ha portato a questo storico risultato che ha visto in prima linea anche il Comitato di quartiere Centurano Cerasola, don Nicola Lombardi, e lo stesso vescovo di Caserta, Mons. Pietro Lagnese, che in una sua nota molto incisiva ha definito il territorio dei Tifatini “uno spettacolo spettrale di cave”, già descritte dal suo predecessore, Mons. Nogaro, come un “girone infernale”.

In sede di Conferenza dei Servizi del 18 e 23 settembre, è stata determinante poi la partecipazione della Soprintendenza e, soprattutto, della Reggia di Caserta che ha dato parere negativo per la presenza, nelle vicinanze del sito di cava, del tracciato dell’acquedotto Carolino che scorre nella sottostante galleria. “Questo, per noi, non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Il parere negativo e l’improcedibilità non significano che possiamo abbassare la guardia. Al contrario: ora inizia la fase della vigilanza civica, perché sappiamo che i progetti respinti oggi possono ripresentarsi domani, sotto altre forme e in altri luoghi. Per questo, come Comitato Civico, continueremo a monitorare, informare e partecipare ai tavoli istituzionali con spirito costruttivo”. (Nella foto un momento della conferenza stampa)