CASERTA – “La proprietà di Softlab ha ufficialmente dichiarato che l’unico ammortizzatore sociale a disposizione per le lavoratrici e i lavoratori è la cassa integrazione per cessazione di attività”, lo comunicano in una nota congiunta le segreterie casertane dei sindacati dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm, Ugl e Failm.
“Questo significa – sottolineano i sindacati – che il progetto di ricollocazione per i lavoratori ex Jabil è fallito miseramente, nonostante l’intervento della Regione Campania e dell’allora Mise, oggi Mimit. La loro partecipazione era vista dai lavoratori come una garanzia che li aveva spinti a lasciare Jabil per un impiego sicuro e promettente”. Softlab, azienda di informatica dovrebbe cessare la propria attività nel Casertano nei prossimi mesi, probabilmente per fine anno, lasciando per strada circa 150 lavoratori, tutti ex dipendenti della multinazionale Jabil di Marcianise. Una “situazione insostenibile” anche dal punto di vista umano per gli addetti Softlab, che lunedì 3 marzo, per tenere alta l’attenzione sulla loro vertenza, manifesteranno davanti ai cancelli della sede Rai di Napoli, a Fuorigrotta.



