BENEVENTO – Anche a Benevento i magistrati hanno detto no alla riforma che “indebolisce le garanzie e stravolge il sistema costituzionale perché il pm è il primo giudice di fatto, è una parte del processo ma non gioca per dimostrare a tutti i costi la colpevolezza in quanto deve anche cercare prove a favore dell’indagato”.
E’ uno degli argomenti sottolineati dalle toghe nel corso di un confronto a più voci organizzato a Palazzo di Giustizia dalla sezione Anm di Benevento, presieduta dal sostituto procuratore Maria Colucci.
Tra i tanti magistrati è intervenuto anche il procuratore facente funzioni di Benevento Gianfranco Scarfò, secondo cui “nel giro di qualche anno c’è il serio rischio di sottomissione del pubblico ministero al potere esecutivo”.





