Migliaia di pellegrini hanno raggiunto Materdomini, frazione di Caposele, in provincia di Avellino, per rendere omaggio a San Gerardo Maiella, uno dei santi più venerati del Mezzogiorno.
Una giornata di intensa partecipazione religiosa, con fedeli provenienti dalla Campania, dalla Basilicata, dalla Puglia e da altre regioni italiane.
La ricorrenza del 16 ottobre, anniversario della morte del Santo, avvenuta nel 1755, assume quest’anno un significato particolare: ricorrono infatti i trecento anni dalla sua nascita, avvenuta a Muro Lucano nel 1726.
Momento centrale della giornata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli. Un appuntamento particolarmente sentito, nel segno di una devozione che continua a unire generazioni di fedeli.
Le celebrazioni, precedute dalla tradizionale novena, comprendono la benedizione del grano e la processione con la statua del Santo. Particolarmente significativo il ritorno, dopo 34 anni, dell’offerta dell’olio votivo da parte della comunità di Muro Lucano, guidata dal sindaco Giovanni Setaro. Un rito che rinnova il legame tra la città natale di San Gerardo e il santuario che ne custodisce le spoglie.
Religioso redentorista, San Gerardo è venerato soprattutto come protettore delle mamme, delle partorienti e dei bambini. Celebre la stanza dei fiocchi, testimonianza delle tante nascite attribuite dai fedeli alla sua intercessione.
Una devozione che attraversa i secoli e fa di Materdomini una delle principali mete del turismo religioso campano, simbolo di fede e identità collettiva.





