RETROSCENA / Zannini e Graziano, che gestiscono da 10 anni tutto insieme, preparano la sfiducia all’Asi e il nuovo cda

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CASERTA – All’Asi grandi manovre dei soliti noti. Raffaella Pignetti avrebbe ormai i giorni contati: è pronta una mozione di sfiducia che porta le firme politiche di Giovanni Zannini e Stefano Graziano. E non finisce qui: subito dopo, nel mirino finirebbe l’Idrico Terra di Lavoro.

Per il Pd casertano – vecchie glorie comprese (si fa per dire, naturalmente) si riapre la stagione delle grandi manovre. Dietro le quinte tornano a muoversi i protagonisti di sempre, tra vecchi equilibri che si ricompongono e alleanze che ritrovano improvvisamente vigore. L’antico sodalizio tra Graziano e Zannini – il consigliere regionale oggi al centro dell’attenzione giudiziaria – si rinsalda ancora una volta. Non su visioni politiche, ma su un terreno sempre più concreto: la gestione del potere.

Secondo indiscrezioni accreditate, i due starebbero lavorando da settimane al cambio della guardia al vertice del Consorzio Asi. La presidente uscente, Raffaella Pignetti, è ormai considerata un corpo estraneo. Contro di lei sarebbe pronta una mozione di sfiducia, da far scattare prima ancora della scadenza naturale del mandato, fissata a metà febbraio.

Pignetti, Graziano e Zannini sono sempre stati – come dire – “una persona sola” e, nel gruppo, sarebbero ricompresi – secondo i bene informati – anche i Marican, vale a dire i fratelli Canciello, importanti imprenditori. Ma – si diceva – qualcosa si è rotto.

Naturalmente l’Asi è solo il primo tassello della rinnovata alleanza politica. Nel mirino c’è anche l’Idrico Terra di Lavoro, la società che gestisce il servizio idrico provinciale e che, sul piano economico-finanziario, è una sorta di pozzo senza fondo. Insomma, cambiano i contesti, ma i registi del potere politico casertano sono sempre loro: Graziano e Zannini.