CAIANELLO – (A.A.) Altro che confronto istituzionale. Sabato 14 febbraio, alle ore 10, al Golden Caffè, è andata in scena una riunione che doveva restare invisibile: Giovanni Zannini, consigliere regionale con non pochi guai giudiziari, il presidente (a vita) della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone, e una decina di sindaci dell’Alto Casertano riuniti per blindare i voti in vista delle elezioni del Consiglio provinciale del primo marzo.
La parola d’ordine era una sola: discrezione assoluta. Incontro spostato sotto il gazebo esterno – lontano dalle telecamere – e cellulari lasciati da parte. Più che un vertice politico, una riunione carbonara.
Sul tavolo non c’erano visioni strategiche per il territorio, ma una sola operazione: convogliare i voti dei piccoli Comuni su Luigi De Fusco, vice sindaco di Caianello, candidato nella lista “Colombiano presidente”, cioè la lista del presidente in carica della Provincia, uomo politicamente legatissimo a Zannini. L’obiettivo è chiaro: evitare che i sindaci dell’Alto Casertano si muovano in ordine sparso e, soprattutto, impedire che qualcuno sfugga al perimetro del controllo.
A fare da garante dell’operazione, secondo quanto riferito, sarebbe stato proprio De Simone. Un ruolo quantomeno delicato per chi guida un ente che dovrebbe rappresentare il mondo produttivo e non fungere da notaio politico di accordi elettorali.
Ai sindaci di Baia e Latina (Giuseppe Di Cerbo), Gioia Sannitica (Carmine Porto), Prata (Angelo Capone), Ailano (Mario Lanzone), Presenzano (Andrea Maccarelli), Vairano Patenora (Stanislao Supino), Alife (Fernando De Felice), Teano (Giovanni Scoglio) e Francolise (Saturnino Augusto Di Benedetto) sarebbe stata assicurata “attenzione” da parte della Provincia. Tradotto: peso politico in cambio di fedeltà.
Quanto al sindaco di Caianello, Lamberto Di Caprio, oltre al sostegno al suo vice sarebbe stato prospettato anche un aiuto politico-amministrativo per sbloccare il dossier sul nuovo assetto autostradale Caianello-Benevento. Un dossier strategico che, se utilizzato come leva di trattativa elettorale, rischia di trasformarsi da infrastruttura pubblica a moneta di scambio.
Altro che rappresentanza dei territori: qui si disegna una mappa di consenso costruita al riparo da occhi indiscreti, dove le istituzioni diventano strumenti e le promesse si intrecciano ai voti. E il Golden Caffè, per una mattina, si è trasformato in una piccola centrale di potere.
Nelle foto, da sinistra: il consigliere regionale Giovanni Zannini, il presidente della Camera di commercio Tommaso De Simone, il vicesindaco di Caianello Luigi De Fusco ed il presidente della Provincia Anacleto Colombiano





