INTERVISTA / Reggia, ambiente, Provincia, Asi: Cangiano, in visita alla redazione, non le manda a dire e boccia tutta la linea

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CASERTA – Antonio ArricaleGerolamo Cangiano, per gli amici Gimmi, laurea in Giurisprudenza, è parlamentare di Fratelli d’Italia dal 2022 e componente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, oltre che vice presidente della Commissione bicamerale sulle attività illecite delle ecomafie.

A Caserta – dove è stato eletto e fin da bambino fa politica – è coordinatore provinciale del partito del presidente del Consiglio. Dunque, ha tutti i titoli per parlare con cognizione di causa delle problematiche che attanagliano Terra di Lavoro, spaziando – appunto – dalla cultura alle tematiche ambientali, alle politiche del territorio e, più in generale, alla politica tout court.

“Questo governo, nel campo della cultura sta facendo e investendo molto. Il settore è uno scrigno che sarebbe un vero peccato non custodire e rendere produttivo”, dice, nell’incontro di cortesia che ha voluto riservarci, visitando redazione e studi televisivi in via di ristrutturazione per i nuovi lavori finalizzati al passaggio anche sulla piattaforma Sky.

– A Caserta, poi – incalzo – siamo abbastanza fortunati nel poter contare sulla Reggia Borbonica e su tutto ciò che vi ruota intorno. Non crede?

“Certo, il problema è che non si sta facendo abbastanza e bene”.

– In che senso?

“Lo voglio dire subito, senza troppi giri di parole: al di là delle apparenze, la gestione della Reggia presenta molte lacune e zone d’ombra. Si sarebbe potuto fare di più e meglio, ma soprattutto si sarebbero dovute gestire al meglio problematiche su cui l’opinione pubblica casertana è molto sensibile, dichiarandosi anzi decisamente perplessa se non addirittura ostile. Penso, per esempio, alla questione dell’abbattimento dei lecci e alla mancanza d’acqua della cascata, per non dire del resto”.

– Faranno sobbalzare dalla sedia gli addetti ai lavori, le sue parole. E magari ci ripromettiamo di tornarci, sull’argomento. Intanto, su tutte c’è pur sempre la questione ambientale da non sottovalutare. E’ così?

“Anche su questo fronte il governo ha fatto molto, come tutti sanno. La Terra dei fuochi è stata oggetto di rinnovata attenzione, interventi normativi e finanziari notevoli. Molto resta da fare, ovviamente. Anzi, l’occasione mi si presta per annunciare nuovi interventi, su siti finora trascurati, che saranno presto oggetto di attenzione della stessa Commissione bicamerale che, nei prossimi giorni, sarà nuovamente a Caserta”.

– E poi c’è la questione politica di questi giorni, il rinnovo degli organi dell’ente Provincia di Caserta.

“Rispetto alla quale il suo giornale è stato molto duro con noi. Mi permetta di dire, allora, che Fratelli d’Italia è il primo partito dello schieramento di centrodestra e, come tale, non avrebbe avuto difficoltà a fare una propria lista. Il primato, tuttavia, ci comporta l’obbligo morale di evitare in tutti i modi di sfaldare l’alleanza e, dunque, di compattare”.

– Fare di necessità virtù, dunque?

“Abbiamo l’obbligo di svelenire, non di appesantire le polemiche. Abbiamo inteso dare, anche in questa circostanza, un contributo di lealtà e ci aspettiamo, naturalmente, di essere ripagati con la stessa moneta”.

– Pensa, per caso, alle manovre trasversali che si stanno consumando per il rinnovo degli organi del Consorzio Asi?

“Sul punto è bene chiarire subito: Fratelli d’Italia non ci sta a manovre trasversali e a commistioni di interesse. Noi siamo disposti a fare fino in fondo la nostra parte, costi quel che costi. Ci aspettiamo che anche altri, facciano – con coerenza – la propria. Diversamente, ognuno si assume le proprie responsabilità”.