NAPOLI – (Insider) Che cosa sono, in fondo, duemila voti nell’economia complessiva di Forza Italia? Poco più di uno zero virgola. Ma abbastanza, evidentemente, per immaginare un colpo di mano in piena regola. E così, tra i corridoi azzurri, è spuntata l’idea: spingere – con un robusto voto disgiunto – Ciro Buonajuto, ex sindaco di Ercolano, per permettergli di superare Armando Cesaro nella lista Casa Riformista.

Un’operazione chirurgica, quasi un piccolo “scherzo da prete”, studiato da ambienti di peso del partito per regolare vecchi conti. Armando, infatti, non è più in casa azzurra: ora milita a sinistra, nella coalizione di Roberto Fico, e insidia direttamente il candidato di centrosinistra nella corsa all’assemblea del Centro direzionale. Uno sgarbo che alcuni ex berluscones non hanno mandato giù.
La scheda che pubblichiamo in esclusiva circola da ieri nel Vesuviano: porta la firma di esponenti locali di rango e suggella l’accordo. Obiettivo dichiarato, neanche tanto sottovoce: aiutare Buonajuto a scavalcare il rampollo di casa Cesaro. Come dire: in politica, i conti tornano sempre. Prima o poi.
Nelle foto: Ciro Buonajuto e Armando Cesaro; nell’articolo, la scheda dell’accordo.