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Impresa di onoranze funebri in odor di camorra, il Tar annulla l’interdittiva antimafia

POMIGLIANO D’ARCO – Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato dalla Caronte S.r.l., azienda di onoranze funebri di Pomigliano d’Arco, annullando l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Napoli.

L’interdittiva, emessa dalla lo scorso maggio, era basata sul presunto rischio di condizionamento dell’azienda da parte della criminalità organizzata. Il provvedimento faceva riferimento alla partecipazione del legale rappresentante della Caronte S.r.l. in una società (Pomilia S.r.l.), precedentemente destinataria di un’interdittiva antimafia, nonché alla presunta parentela dello stesso con esponenti di un clan camorristico locale.

A seguito dell’emissione del provvedimento interdittivo, il Comune di Pomigliano d’Arco aveva revocato l’autorizzazione all’attività funebre dell’impresa, impedendone di fatto il proseguimento delle operazioni. Dopo un’analisi approfondita, il Tar della Campania ha ritenuto che il quadro indiziario a supporto dell’interdittiva fosse fortemente depotenziato. In particolare, il tribunale ha sottolineato che “la sentenza del Tribunale di Nola del 2013 aveva già accertato l’estinzione del clan Foria, al quale la Prefettura faceva riferimento per giustificare l’interdittiva”.

Per i giudici del Tar, tra l’altro, non sussiste alcun legame di parentela tra il rappresentante legale della Caronte S.r.l. e i membri del suddetto clan, come dimostrato da una ricostruzione genealogica effettuata dal Comune.

Notix

REDAZIONE NOTIX

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