Giornata della Memoria, Napoli ricorda le sue vittime. Assente la comunità ebraica

in News by

NAPOLI – Questa mattina la città di Napoli ha ricordato le vittime napoletane dell’Olocausto in occasione della Giornata della Memoria. Due le cerimonie che si sono svolte: a largo Luciana Pacifici, nel cuore del centro storico di Napoli, intitolato alla più giovane vittima napoletana del nazifascismo che morì nel treno che la portava con la famiglia ad Auswitzh a soli dieci mesi, e in piazza Bovio dove sono presenti pietre di inciampo. Alle cerimonie non ha partecipato, per la prima volta dall’insediamento dell’amministrazione Manfredi, la comunità ebraica.

“È un momento di memoria e ricordo delle vittime di una tragedia unica e terribile che – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi – ha colpito l’Europa e l’umanità. In questo momento storico in cui ci sono tante guerre, la memoria rappresenta un potente antidoto e un monito agli uomini affinché l’impegno civile aiuti, nel ricordo, a combattere tutte le forme di discriminazione e di odio”.
Presenti i vertici delle forze dell’ordine e rappresentanti della Cgil e della Uil. Con loro, in rappresentanza della Regione Campania, il vice presidente del Consiglio regionale, Luca Trapanese, e il prefetto di Napoli, Michele di Bari che ha sottolineato come “questi momenti servono soprattutto a fare memoria perché ciò che è accaduto è stata la rottura del patto di civiltà in cui l’uomo ha smarrito il senso dell’umano. Noi dobbiamo doverosamente fare memoria perché sia monito affinché non accada in futuro”.

La presidente della comunità ebraica Lydia Schapirer ha spiegato le ragioni dell’assenza: “Il Comune di Napoli ha preso delle decisioni che non possiamo accettare – spiega – ha deciso di dare voce solo ad un interlocutore, il che non significa aprire un dialogo. Manca la vicinanza e un dialogo basato su uno scambio reciproco”. Per la Schapirer “la commemorazione della giornata della memoria è diventato un fatto rituale privo di qualsiasi significato. Si cerca di sminuirlo dandogli altri significati e accostandoli a fatti politici che si svolgono in questo momento”. “Non può essere accettato – aggiunge – prima di tutto per onorare le vittime, i 6 milioni di ebrei trucidati, si è trattato di un genocidio a tutti gli effetti, e poi bisogna rispettare gli ebrei italiani, europei che vivono oggi”