Furbetti dell’imposta di soggiorno, il Comune di Caserta avvia i controlli su alberghi e B&b

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CASERTA – Il Comune di Caserta ha avviato una serie di controlli per accertare l’avvenuto pagamento dell’imposta di soggiorno da parte di ogni singola struttura ricettiva operante in città, sia alberghiera che extra alberghiera.

L’ente comunale, sciolto per infiltrazioni camorristiche e attualmente amministrato da una Commissione Straordinaria guidata dal prefetto Antonella Scolamiero, a seguito delle verifiche incrociate già effettuate in sinergia tra il Suap (Sportello Unico Attività Produttive) e l’Ufficio Imposta di Soggiorno, ha infatti accertato una grave incongruenza tra i dati sulle presenze turistiche forniti alla Questura tramite il portale “Alloggiati Web” e i versamenti dell’imposta effettivamente dichiarati all’Ente. L’ente avrebbe incassato nel 2025 molto meno della metà di quanto previsto annualmente (circa 500mila euro), e per questo ha dato il via ai controlli.
Ai trasgressori, fa sapere il Comune, “saranno applicate le sanzioni amministrative previste dal Regolamento vigente”; “e saranno inoltre intensificate le attività di vigilanza mirate a individuare eventuali strutture abusive non autorizzate, per le quali si provvederà all’immediata chiusura”.
Tutti i titolari delle strutture hanno l’obbligo di registrarsi sulla piattaforma PayTourist e così versare le somme dovute.
“L’Amministrazione – si legge nella nota dell’ufficio stampa dell’ente – auspica la massima collaborazione da parte degli operatori al fine di regolarizzare tempestivamente le posizioni in sospeso, evitando così l’attivazione delle procedure sanzionatorie e garantendo il ripristino della piena legalità nel settore”.