NAPOLI – Non fu un evento imprevedibile, di quelli al di fuori di una logica ordinaria. Anzi. Si trattò di un evento annunciato, segnalato agli enti locali e agli organi di controllo del territorio, che avrebbe dovuto intervenire e rimuovere il pericolo. Il 10 giugno del 2013 la 44enne napoletana Cristina Alongi morì colpita dal crollo di un pino in via Aniello Falcone, a Napoli.
Oggi, 12 anni dopo quella tragedia, arriva il risarcimento per il fratello Elio, erede del padre Lucio che dopo la morte della sua Cristina si lasciò andare, non avendo più ragione di vita. “Non prendeva più le medicine e non usciva più”, si legge nella sentenza definitiva.
Il giudice Tango ha condannato il Comune di Napoli e il Ministero dell’Interno, responsabile per i Vigili del Fuoco, ad un risarcimento di 215mila euro nei confronti del fratello di Cristina. (Foto di repertorio)