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Cortei, 60 perquisizioni in 23 città italiane

Operazione nazionale della Digos e della Polizia Postale contro l'incitamento alla violenza durante le manifestazioni. Nel mirino soggetti che attraverso chat e social avrebbero sollecitato azioni violente nei cortei

Sessanta perquisizioni in 23 città italiane. È il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Digos e dalla Polizia Postale nei confronti di persone sospettate di aver incitato alla violenza attraverso chat e piattaforme social, in relazione alle recenti manifestazioni di piazza.

A darne notizia è la Polizia di Stato, che ha confermato l’esecuzione dei provvedimenti nell’ambito delle attività investigative finalizzate a individuare i responsabili dei messaggi di istigazione a comportamenti violenti durante i cortei.

L’operazione coinvolge numerose città italiane e si inserisce nel quadro dell’attenzione delle forze dell’ordine verso i rischi di degenerazione delle proteste pubbliche.

Al centro degli accertamenti, in particolare, le comunicazioni diffuse attraverso i canali digitali, utilizzati, secondo gli investigatori, per incoraggiare azioni violente in occasione delle mobilitazioni.

Le perquisizioni puntano ad acquisire elementi utili a ricostruire eventuali responsabilità individuali e a verificare la natura dei messaggi diffusi online.

Non sono stati ancora resi noti i dettagli relativi alle città interessate, all’identità delle persone coinvolte e agli eventuali reati contestati.

L’inchiesta riporta al centro dell’attenzione il delicato equilibrio tra il diritto costituzionale a manifestare pacificamente e la necessità di prevenire episodi di violenza. Un principio che distingue la legittima espressione del dissenso dall’istigazione a comportamenti penalmente rilevanti.

 

 

 

 

Notix

REDAZIONE NOTIX

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