Corruzione e tangenti a Sorrento, torna in cella “Lello il sensitivo”

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SORRENTO – La Guardia di Finanza ha eseguito oggi nuove misure cautelari nei confronti di sette indagati, tra cui Raffaele Guida, alias Lello il sensitivo, coinvolto nel sistema corruttivo degli appalti pubblici nel comune di Sorrento.

Torna, dunque, in carcere Raffaele Guida: la sua libertà è durata meno di un mese. Il procuratore Fragliasso ha, infatti, chiesto e ottenuto una nuova misura cautelare per il cartomante che, stando alle indagini, aveva il compito di curare i rapporti tra amministratori locali e imprenditori costretti a pagare tangenti per rimanere dentro il “sistema Sorrento”. Torna in carcere anche il tecnico Michele Rescigno. Agli arresti domiciliari, invece, gli imprenditori Luigi Todisco, Maraio Parlato, Raffaele Guarino, Alessandro Di Domenico.

Tutti loro, unitamente all’ex sindaco Massimo Coppola (già detenuto in carcere), rispondono dei reati di corruzione, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti.

Coppola venne bloccato dai finanzieri della compagnia di Massa Lubrense mentre intascava una mazzetta, nel corso di una cena. Le manette scattarono anche per il suo collaboratore e componente dello staff personale, Francesco Di Maio: entrambi erano a cena con un imprenditore sorrentino che versò loro una tangente di 6mila euro, (una tranche della somma complessiva di 120mila euro indebitamente pattuita) per un appalto per l’affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023-2026.

All’atto dell’arresto, i finanzieri trovarono la somma di denaro, poco prima consegnata dall’imprenditore, in parte addosso al sindaco (4.500 euro) e, in parte, addosso a Di Maio (1.500 euro).

Al termine delle perquisizioni, furono sottoposti a sequestro documenti di interesse investigativo, smartphone, pc e tablet nella disponibilità degli indagati nonché ulteriori somme di denaro in contanti, per un importo complessivo pari ad oltre 285.000 euro, di cui oltre 34.000 euro nell’abitazione del sindaco e oltre 167.000 euro nell’abitazione (nascosti in un incavo li un tavolo da biliardo) del sedicente “sensitivo”, Raffaele Guida di S. Maria a Vico, fiduciario e referente del sindaco nei rapporti, anche illeciti, da questi intrattenuti con gli imprenditori. (Nella foto l’ex sindaco Massimo Coppola e Raffaele Guida, alias Lello il Sensitivo)