Il Governo alza il livello dello scontro con gli autotrasportatori. Dopo giorni di blocchi, disagi e difficoltà negli approvvigionamenti, il Viminale avvia le procedure di identificazione dei manifestanti per consentire la rimozione dei presidi illegali. Ad annunciarlo alla Camera è stato il ministro Adolfo Urso. Particolare attenzione agli episodi di intimidazione e violenza denunciati nei confronti di chi intende riprendere il lavoro.
Durissima la posizione di Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia, che attacca il Partito Democratico accusandolo di cercare consensi sulla protesta. «Il Paese è in ginocchio e il Pd pensa ai voti degli autotrasportatori». Martusciello denuncia i danni subiti dai commercianti, costretti a gettare prodotti freschi, e le limitazioni alla mobilità dei cittadini.
Sulla stessa linea Gianpiero Zinzi, coordinatore campano della Lega, che condanna le notizie di pneumatici tagliati e minacce ai camionisti nel Casertano. Per Zinzi nessuna rivendicazione giustifica la violenza. Il Governo, sottolinea, ha già messo sul tavolo interventi per oltre un miliardo di euro, grazie all’iniziativa di Matteo Salvini. Ora occorre isolare i violenti e riprendere il dialogo.
La maggioranza difende dunque l’azione dell’esecutivo, mentre cresce la pressione delle imprese campane e pugliesi, che chiedono l’immediata cessazione dei blocchi per evitare il collasso delle attività produttive.
Di segno opposto la posizione delle opposizioni. Il presidente della Campania Roberto Fico sollecita risposte immediate, mentre il Pd chiede un tetto dinamico al prezzo dei carburanti e misure per contenere i rincari.
Nelle foto (Imagoeconomica), da sinsitra: Fulvio Martusciello e Gianpiero Zinzi



