SALERNO – Angela Cappetta – Un Raffaele Cantone a tutto tondo quello che nel pomeriggio di oggi ha incontrato la stampa per instaurare un rapporto di fiducia ma anche di collaborazione “nel rispetto delle regole”.
Affiancato dai due procuratori aggiunti (Rocco Alfano e Maurizio Cardea) il nuovo procuratore capo di Salerno, che si è insediato a fine aprile, ha dovuto affrontare già molte inchieste delicate. L’ultima quella sugli incendi boschivi che di recente hanno devastato la penisola Sorrentina e la costiera Amalfitana, di cui ha ribadito la natura dolosa.
Ma il primo caso è stato certamente l’omicidio del giornalista sportivo Luigi “Luca” Esposito con l’arresto del responsabile a meno di una settimana dal delitto. “La dinamica dell’assassinio è chiara – ha detto – ma sono necessari ulteriori approfondimenti”.
Infine c’è il processo Vassallo, su cui Cantone afferma di prestare molta attenzione e di impugnare l’ultimo provvedimento con cui è stato assolto Romolo Ridosso. Da ultimo i protocolli siglati con le associazioni per prevenire femminicidi e reati di genere.
Nella foto Notix, Raffaele Cantone tra Rocco Alfano e Maurizio Cardea





