Bonifica della Terra dei Fuochi: arriva il monitoraggio spaziale

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NAPOLI – Le tecnologie più avanzate di Osservazione della Terra saranno impiegate per un controllo approfondito dell’area della Terra dei Fuochi e di Taranto grazie all’Accordo Quadro siglato tra Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Commissari straordinari per le bonifiche.

Il presidente dell’ASI Teodoro Valente, il Commissario unico per le discariche contaminate generale Giuseppe Vadalà e il Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica di Taranto, Vito Felice Uricchio, presenteranno l’intesa – definita di “fondamentale importanza strategica” – il 12 dicembre prossimo nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio.
L’accordo – é detto in una nota – nasce dalla consapevolezza che territori complessi richiedono “approcci radicalmente innovativi” e strumenti in grado di fornire dati continui, affidabili e integrabili con le analisi condotte a terra. Il telerilevamento, spiegano i promotori, consente una “visione d’insieme” e acquisizioni ad alta frequenza che permettono di individuare variazioni nei suoli, anomalie nelle matrici ambientali e potenziali fonti di impatto. Le capacità radar di Cosmo-SkyMed, la precisione iperspettrale di Prisma e la futura costellazione Iride saranno combinate con i dati in situ per creare mappe tematiche, monitorare l’evoluzione dei siti contaminati e supportare decisioni di risanamento più rapide e mirate.
    L’intesa punta inoltre a sviluppare nuove metodologie di analisi e piattaforme condivise per la gestione delle informazioni.
     I primi risultati saranno discussi agli Stati Generali del Monitoraggio della Terra dallo Spazio, previsti a Ferrara dal 16 al 18 settembre 2026.