Blitz della Finanza a Venezia sono stati individuati duemila operai irregolari, per lo più stranieri, che lavorano nei cantieri navali della città. I lavoratori erano retribuiti con paghe misere e spesso privati dei più elementari diritti sanciti dai contratti collettivi. Come riporta Tgcom24, l’indagine, in collaborazione con l’Ispettorato del lavoro, era mirata a far emergere l’esistenza di sistematiche condotte di sfruttamento della manodopera all’interno dei cantieri navali veneziani.
Tramite l’analisi delle buste paga, è emerso come numerosi dipendenti dei lavori sarebbero stati remunerati con una paga globale oraria inferiore a quella prevista dai contratti nazionali di categoria o senza percepire altre utilità formalmente riportate o in nero. Individuati così ben 1.951 lavoratori irregolari, che avrebbero complessivamente percepito un flusso reddituale pari a 6 milioni di euro non sottoposto a imposizione né contribuzione.