CASERTA – Questa mattina il Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, tenente colonnello Marilena Scudieri, insieme alla sezione casertana dell’Associazione carabinieri e al Rotary Club Distretto Capua Antica e Nova, ha incontrato i bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale di Caserta.
Ad accogliere gli ospiti il direttore generale Gennaro Volpe e il direttore sanitario Vincenzo Giordano che hanno immediatamente aderito all’iniziativa nazionale “Befana della Biodiversità”. Accompagnati dal primario Felice Nunziata, tutti i presenti hanno fatto visita al reparto che ospita i piccoli pazienti.

I militari hanno donato gadgets, quaderni, matite, cappellini, zainetti in tela, dolciumi e giochini vari per alleviare il disagio dei piccoli degenti raccontando il mondo straordinario delle tre Riserve Naturali dello Stato presenti nella Regione Campania e gestite dal Reparto anche attraverso i propri presidi: la Riserva Naturale di Ischitella/Castel Volturno, in Provincia di Caserta, la Riserva Naturale Orientata di Valle delle Ferriere, in Provincia di Salerno e, in Provincia di Napoli, la Riserva Forestale di Protezione Tirone Alto Vesuvio. Aree protette caratterizzate da habitat unici ed eccezionali dove sopravvivono specie animali e vegetali di rara bellezza, la cui tutela e vigilanza è garantita dalla presenza dei nuclei tutela biodiversità.
Il tenente colonnello Marilena Scudieri ha illustrato ai bambini ricoverati e al personale medico e sanitario il progetto nazionale di educazione ambientale Un albero per il Futuro volto a creare “Un grande bosco diffuso della legalità” attraverso la messa a dimora di specie autoctone in contesti urbani al fine di sensibilizzare le giovani generazioni all’importanza degli alberi nel contrasto ai cambiamenti climatici e alla conservazione ambientale. Il Bosco diffuso così creato sarà poi visibile su un’apposita piattaforma web, grazie al Qr code apposto sull’esemplare ai fini della georefenzazione, che monitorerà la crescita delle piante e lo stoccaggio di CO2. Dal 2021, spiegano i militari forestali, tra le specie oggetto del progetto si annovera la talea di Falcone. Difatti, grazie alla collaborazione tra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo, alcune gemme del famoso Ficusmacrophilla che cresce nei pressi dell’abitazione del giudice assassinato dalla mafia nel 1992, sono state prelevate e duplicate nel Centro nazionale carabinieri per la Biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano per le finalità di educazione e divulgazione ambientale connesse al progetto.

Nel solco di una collaborazione istituzionale, tenuto conto del binomio tra ambiente e salute pubblica, all’azienda ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta, in particolare al direttore generale Gennaro Volpe, è stata donata la talea di Falcone l’albero simbolo dell’impegno verso lo Stato, del contrasto ai crimini ambientali e della lotta alle mafie: finalità condivise che si intendono perseguire sinergicamente anche all’interno dei contesti ospedalieri.
L’iniziativa si è svolta anche presso l’Ospedale Civile di Piedimonte Matese, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e Coldiretti Caserta, nel comune di Castel Volturno presso il Centro di Accoglienza Fernandes Caritas/Migrantes, nella Comunità di accoglienza Carillon, nel Comune di Boscotrecase in provincia di Napoli, e in Piazza San Luca nel Comune di Praiano in provincia di Salerno in collaborazione con l’Associazione Assistenza e resilienza Costa di Amalfi.