Avvocati, magistrati ed esperti a confronto sulle nuove regole per il risarcimento del danno biologico e non patrimoniale. Il dibattito si è svolto nella Sala degli Specchi del Circolo Nazionale di Caserta, nel corso di un convegno organizzato dalla Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere.
Ad aprire i lavori il presidente, Ludovico Ricciardelli, che ha illustrato le principali novità introdotte dalla sentenza numero 8630 del 7 aprile 2026 della Corte di Cassazione, terza sezione civile.
Al centro dell’incontro il rapporto tra la Tabella Unica Nazionale, introdotta con il Dpr 12 del 2025, e i criteri di liquidazione del danno alla persona, con particolare riferimento alle invalidità permanenti superiori al 9%.
Al dibattito hanno partecipato Carlo Maria Palmiero, componente della Giunta nazionale delle Camere Civili; Pasquale Mautone, avvocato cassazionista della Camera Civile di Nola; Ascanio Sirignano, già docente dell’Università di Camerino ed esperto di medicina legale e assicurazioni; e Giovanni D’Onofrio, giudice della prima sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di utilizzare la Tabella Unica Nazionale anche per eventi precedenti alla sua entrata in vigore, il 5 marzo 2025, come parametro di valutazione equitativa, senza ricorrere necessariamente alle tradizionali tabelle del Tribunale di Milano.
Un orientamento che punta a garantire maggiore uniformità nei risarcimenti sull’intero territorio nazionale, pur salvaguardando la discrezionalità del magistrato.
Il giudice conserva infatti il potere di valutare le specificità del singolo caso, ma deve motivare adeguatamente l’eventuale scostamento dai parametri di riferimento.
Un confronto di particolare interesse per avvocati e operatori della giustizia, destinato ad avere importanti ricadute sulla tutela dei cittadini danneggiati.
(Foto Imagoeconomica)


