Scherzando, scherzando, il rischio è diventato serio. Matacena non sembra intenzionato a ritirare le dimissioni. Già in passato silurò Oliva quando quest’ultimo gli chiese un componente in un organismo: «Non posso dartelo, altrimenti dovrei darlo a tutti», fu la risposta del sindaco. Da lì nacque la rottura, tanto che Matacena revocò a Oliva la carica di vicesindaco.
Ora sta accadendo qualcosa di diverso, ma con una serie di interrogativi politici che hanno spinto il primo cittadino a dimettersi. Dimissioni che sarà difficile ritirare se Matacena non otterrà garanzie politiche serie per governare fino alla scadenza del mandato. Altrimenti, tutti a casa.
E allora se ne vedranno delle belle, perché a saltare potrebbero essere anche diverse poltrone in Consiglio provinciale, difficili poi da riconquistare. Senza contare il Consiglio comunale, dove parecchi degli attuali eletti rischierebbero di non tornare più.
La partita è già ai calci di rigore. Basta sbagliarne uno e tutti a casa.



