La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante paralizza a tratti la circolazione sulle principali arterie autostradali della Campania.
Dalla mezzanotte, decine di mezzi pesanti presidiano gli accessi ai caselli di Nola, sull’A30 Caserta-Salerno, e di Caianello, sull’A1 Milano-Napoli. Altri camion si sono concentrati nei pressi dello svincolo di Caserta Sud.
I manifestanti contestano il peso crescente del costo del gasolio sui bilanci delle imprese di autotrasporto, denunciando le difficoltà di un settore già alle prese con margini operativi ridotti. I presidi consentono il passaggio degli altri veicoli attraverso varchi lasciati liberi, ma stanno comunque provocando rallentamenti e disagi.
La situazione più critica si registra sull’A30, dove Autostrade per l’Italia ha disposto, intorno alle 9.15, la chiusura temporanea dell’uscita di Nola in entrambe le direzioni. Segnalato anche un chilometro di coda tra l’allacciamento con l’A16 Napoli-Canosa e Nola, verso Caserta.
Ripercussioni si registrano anche nell’area dell’Interporto di Marcianise-Maddaloni, dove si sono formate lunghe file ai varchi d’accesso, mentre rallentamenti interessano la viabilità ordinaria. Sul posto operano la Polizia Stradale e il personale di Autostrade per l’Italia. Per evitare lo svincolo di Nola viene consigliata l’uscita alternativa di Tufino.
La mobilitazione non riguarda soltanto la Campania. Presidi e manifestazioni sono segnalati anche in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Il governo ha convocato un tavolo di confronto con il settore per il prossimo 27 ottobre al ministero dei Trasporti.
La protesta rischia intanto di avere ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sull’attività delle imprese, soprattutto nei principali poli logistici del Mezzogiorno.
Nelle foto, momenti della protesta. Sopra, il blocco a Caserta Sud




