News

Stupro minorenni a Caivano, il perito: Mosca consapevole delle violenze compiute. Chiesta conferma della condanna a 13 anni

CAIVANO – È prevista per il prossimo 2 ottobre la sentenza nel processo d’appello per il 21enne Pasquale Mosca e per il ventenne Giuseppe Varriale, i due maggiorenni coinvolti negli stupri ai danni delle due cuginette di 10 e 12 anni di Caivano condannati in primo grado per violenza sessuale rispettivamente a 13 anni e 4 mesi e a 12 anni e 5 mesi.

L’udienza di oggi davanti alla quarta sezione della Corte d’Appello di Napoli è stata incentrata sulla capacità di intendere e di volere di Mosca.
 Di recente è stata depositata la perizia disposta dal giudice che ha ritenuto sussistenti le capacità dell’imputato “oltre ogni ragionevole dubbio”. In udienza è stato ascoltato il medico del giudice che si è occupato dell’accertamento. Per il professionista, il ragazzo “è ben consapevole del disamore sociale degli atti compiuti” e la volontarietà delle sue azioni si evince dai video trovati nel suo cellulare.
 Nelle scorse udienze l’avvocato di Varriale, Dario Carmine Procentese, ha presentato una richiesta di pena concordata (11 anni e 2 mesi). Alla sua istanza si è aggiunta anche quella dell’avvocato Giovanni Cantelli, legale di Mosca, a cui però il sostituto procuratore generale, che aveva dato invece il suo assenso per Varriale, si è opposto. La Procura generale ha chiesto, contestualmente, la conferma della condanna in primo grado per Mosca.

Notix

REDAZIONE NOTIX

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio