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Da incubo industriale a simbolo di rinascita verde: Maddaloni dice addio alla Turbogas, e guarda al sole

MADDALONI – (Carlo Pace) Dove un tempo si alzavano tantissimi dubbi di inquinamento, oggi sorgerà un impianto che guarda al futuro, silenzioso e pulito come il sole che lo alimenterà. L’ex centrale Turbogas di via Ficucella, per anni al centro di polemiche, proteste e inquietudini cittadine, si trasforma radicalmente. E lo fa grazie a una visione concreta dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea De Filippo: Maddaloni vira decisamente verso la transizione ecologica.

L’impianto, che aveva cominciato la sua attività con l’olio combustibile e poi con il metano, sarà riconvertito in una moderna stazione di accumulo di energia da fonti rinnovabili. Al posto dei vecchi serbatoi T1 e T2, e delle potenti turbine da 88 Megawatt ormai smantellate, nascerà il “Maddaloni Bess”, un sistema all’avanguardia da 24 Megawatt composto da batterie agli ioni di litio, pronte a immagazzinare l’energia prodotta da impianti fotovoltaici e a riversarla nella rete elettrica nazionale nei momenti di maggiore richiesta.

Non è solo una questione tecnica. È una vera e propria svolta culturale. Un’inversione di rotta dopo anni di incertezze, battaglie ambientali e attese logoranti. La lunga trafila burocratica si è finalmente conclusa con l’approvazione del progetto da parte di tutti gli enti coinvolti: Comune, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Arpac, Ministeri e Regione. A dare il via libera definitivo è stata anche la conferenza dei servizi, dopo che gli studi sui terreni hanno dimostrato la presenza di inquinanti ben al di sotto della soglia di rischio. Nessuna contaminazione, nessun pericolo per i lavoratori né per la falda acquifera.

«La transizione green, a Maddaloni, è già realtà. Altrove se ne parla, qui si fa», ha dichiarato con orgoglio il sindaco De Filippo. Ma non solo energia pulita: il Comune ha ottenuto un investimento da 200 mila euro per migliorare la pubblica illuminazione nelle zone periferiche. «Non chiediamo denaro – ha spiegato – ma servizi concreti per la nostra comunità».

Così, quello che era stato un simbolo di scontro tra sviluppo e ambiente, oggi si trasforma in esempio virtuoso. Maddaloni non dimentica il passato, ma lo supera con coraggio, innovazione e un’idea chiara di futuro. E mentre i pannelli solari prenderanno il posto dei vecchi impianti industriali, anche la narrazione della città cambia: da terra di contraddizioni a laboratorio di sostenibilità.

Notix

REDAZIONE NOTIX

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