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Padre Macalli e Nicola Chiacchio liberati in Mali!

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“Padre Pierluigi Maccalli e Nicola Chiacchio, rapiti in Africa tra il 2018 e il 2019, sono liberi e stanno rientrando in Italia! Grazie al nostro comparto di intelligence, in particolare all’Aise, e alla Farnesina per questo risultato!”, lo scrive su Twitter alle 22.58 il Premier Giuseppe Conte per annunciare la liberazione di due italiani rapiti negli scorsi anni in Africa.

Sono Pier Luigi Maccalli, sacerdote sequestrato in Niger il 17 Settembre 2018 e Nicola Chiacchio, turista italiano di cui non si hanno informazioni precise sul sequestro. Entrambi furono rapiti da due diversi gruppi estremisti e in due luoghi diversi e sono stati liberati insieme anche alla cooperante francese Sophie Pétronin e ad un ex ministro del Mali, Soumaila Cisse.

Anche Luigi di Maio, Ministro degli Esteri, ha festeggiato la liberazione. Ecco il suo tweet:

Covid-19, due senatori del Movimento cinque stelle sono positivi

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Secondo quanto riferito dall’ANSA, due senatori del Movimento cinque stelle sono risultati positivi al Covid-19. Seguendo il protocollo, adesso, tutti i pentastellati stanno effettuando il tampone. Di conseguenza è saltata la seduta della commissione Bilancio al Senato, in procinto di esaminare  il Dl agosto. I lavori dovevano iniziare alle 10.30. Dopo un’ora di ritardi, la seduta è stata rimandata a data da destinarsi.  Il presidente della commissione, Daniele Pesco, del movimento, deve, infatti,  sottoporsi al tampone.

Conte: “Il reddito di cittadinanza va cambiato”

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Il reddito di cittadinanza va cambiato. È questo che si apprende dagli uffici della Presidenza del Consiglio che, dopo aver annunciato il non rinnovo di “Quota 100” manovra fortemente voluta dalla Lega, ora tenta di modificare anche il bonus su cui il Movimento Cinque Stelle ha basato le sue ultime campagne elettorali.

Il problema principale, constatando dati alla mano del Sole24Ore, è che i navigatori hanno proposto solo 220mila offerte formative di lavoro ai beneficiari del reddito su un totale di oltre un milione e duecentomila persone. Un numero molto esiguo fanno notare dalla presidenza del consiglio.

Luigi Di Maio, invece, punta il dito contro le amministrazioni locali che vogliono “sabotare” il sussidio e che non hanno ancora approvato i regolamenti per i lavori di pubblica utilità che permetterebbero ai beneficiari di lavorare per la comunità almeno otto ore settimanali.

Il Premier invece spera in un cervellone informatico centrale capace di far incontrare le offerte di lavoro con le domande dei riceventi del reddito di cittadinanza. In questo modo, il cervellone, permetterebbe anche di constatare quante persone non accettano le offerte e, automaticamente, escluderle al terzo rifiuto.

Regionali. Di Maio tende la mano a De Luca: “Il governo sarà leale”

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Ariano Irpino (AV) – “Il governo sarà leale con tutti i vincitori dalle ultime regionali“, è quello che annuncia Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri in quota Cinque Stelle che precisa: “e soprattutto in questa regione, per fare meglio, c’è bisogno di grande sinergia tra enti locali e governo centrale. E io la promuoverò sempre, al di là delle forze politiche“.

Bufera nel Movimento: rischiano l’espulsione in 8

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La loro “colpa” è essere stati contrari al Referendum Costituzionale e quindi aver votato di conseguenza “No” al quesito referendario. E per questo motivo otto parlamentari del Movimento Cinque Stelle rischiano di essere multati o, addirittura, espulsi dal partito di Luigi Di Maio, una scelta drastica che potrebbe anche causare una perdita di fondamentali voti in Senato, utili per la stabilità del governo giallo-rosso.

Intanto, altri problemi giungono dal fuoco “amico”. Alessandro Di Battista, dall’esterno del Parlamento, annuncia il flop alle regionali e auspica una riforma dell’intero Movimento, mentre Vito Crimi, attuale leader del Partito, ha deciso di disertare l’assemblea di questa sera.

Beppe Grillo, nel frattempo, annuncia la sua idea di democrazia: “Non credo nel Parlamento? Gli eletti sarebbero meglio se estratti a sorte

Insomma, non un buon momento per il Movimento Cinque Stelle.

Elezioni. In tutta Italia crollo dei populisti: meno 3,2 milioni di voti

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C’era una volta il governo giallo-verde, poi è arrivato il Papeete, un nuovo patto e un anno, il 2020, difficile da dimenticare. Dopo solo diciassette mesi, sono tre milioni e duecentomila i voti persi dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega nel corso del tempo. Colpa di scelte sbagliate, di programmi non rispettati o forse della buona tenuta del governo giallo-rosso durante l’emergenza Coronavirus, o della forza individuale dei presidenti candidati alle regioni (Zaia e De Luca su tutti), o forse di un andazzo generale che si sta distaccando dai soliti temi molto cari ai due partiti.

Il Movimento, forte della vittoria del “Sì” al referendum, ha poco da festeggiare in termini di voti globali. In confronto alle Europee 2019 perdono quasi due terzi dell’elettorato, e festeggiano il maggior risultato in Campania, con una lista che raggiunge un onorevole 10 per cento.

Mentre la Lega risulta essere sconfitta un po’ ovunque, anche nelle regioni dove il candidato di centrodestra è stato eletto. Per Salvini manca un milione di voti, con una percentuale in decremento, soprattutto nelle regioni al sud, che va’ dal 19,2 delle Europee al 5,6 delle Regionali in Campania, e dal 25,3% delle Europee al 9,56% in Puglia.

Davide Paolino

Referendum, il “Sì” stravince, entusiasmo tra i 5Stelle

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Un Sì che cambierà il Parlamento Italiano. Il Referendum Costituzionale ha dato i suoi risultati, ben 17milioni hanno votato a favore della riforma, mentre sette milioni di elettori hanno preferito evitare di modificare il testo costituzionale.

Una vittoria che sembra far contenti tutti, chi più chi meno, dato che alcuni partiti avevano evitato nel corso dei giorni precedenti di schierarsi apertamente. L’unico è stato il Movimento Cinque Stelle che fin dall’inizio ha fatto campagna elettorale per il “Sì”, mettendo lievemente da parte le regionali che veleggiavano su numeri troppo alti per il partito di Luigi Di Maio.

Infatti Valeria Ciarambino, candidata in Campania, ha toccato il 10% di preferenze. In Liguria, il Movimento, affiliato al PD ha invece ricevuto il 7% di voti complessivi conquistando due seggi. In Puglia i Cinque Stelle con Laricchia Presidente ha toccato l’11% (9,85% invece la lista). E in Veneto, lo strapotere di Zaia, ha fatto crollare il partito “creato” da Beppe Grillo a poco più del 3%.

A più tardi con ulteriori aggiornamenti.

Davide Paolino

Atteso oggi Di Maio a Caserta per il “sì” al referendum

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Caserta – Oggi Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, sarà a Caserta per spiegare le ragioni del “” al referendum costituzionale del 20 e 21 Settembre. Il leader del Movimento Cinque Stelle parlerà ai cittadini in Piazza Primo Maggio (in località San Benedetto) oggi 15 Settembre alle ore 17. Il referendum verterà sul taglio di 345 parlamentari, così da ridurre il numero, tra senatori e deputati, a 600.

Francesco Antonio Ricciardi

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