ROMA – A 41 anni dall’assassinio di Giancarlo Siani per mano della camorra, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi richiama il valore del suo lavoro e invita a mantenerne vivi gli ideali. «Commemorarlo oggi non significa ripetere uno stanco rituale», afferma. Onorarne la memoria, aggiunge, vuol dire difendere e rinnovare i principi che guidarono «un giovane giornalista che non si è mai piegato al silenzio».
Per Piantedosi, raccontare ai più giovani la storia di Siani significa dare forza a chi continua a cercare la verità e a contrastare l’omertà e la violenza della criminalità organizzata, anche mettendo a rischio la propria vita per offrire nuove opportunità ai territori e alle comunità.





