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Lusciano, aree PIP e project financing: troppi interrogativi

Dubbi sulla circolazione di documenti comunali e sulla gestione degli insediamenti produttivi. Sotto i riflettori anche l'espansione edilizia e i controlli. Una vicenda che merita chiarezza

A Lusciano, nel Casertano, la partita delle aree PIP, i Piani per gli Insediamenti Produttivi, rischia di aprire un nuovo fronte di polemiche politiche e amministrative.

Secondo indiscrezioni raccolte, documentazione relativa a un’operazione di project financing, politicamente sostenuta da Mariniello, sarebbe finita nella disponibilità di tecnici vicini all’amministrazione comunale.

Se confermata, la circostanza solleverebbe interrogativi sulle modalità di accesso agli atti e sulla riservatezza della documentazione. Gli stessi tecnici, alcuni dei quali opererebbero anche nell’area di San Marcellino, starebbero predisponendo una proposta alternativa, ritenuta migliorativa rispetto a quella originaria.

Ma attraverso quali procedure sarebbero stati acquisiti i documenti? Si tratta di atti pubblicamente accessibili oppure di materiale riservato? E quali garanzie di trasparenza e parità di trattamento vengono assicurate ai soggetti interessati?

Interrogativi che si aggiungono a quelli relativi allo sviluppo urbanistico di Lusciano, territorio interessato negli anni da una consistente espansione edilizia. In particolare, meriterebbe un approfondimento la situazione di un’area PIP di circa 100 mila metri quadrati, sulla quale – secondo quanto riferito – l’imprenditore di riferimento ha già realizzato oltre l’80% degli interventi edilizi.

E poi ci sono i PUA, i Piani Urbanistici Attuativi, e le trasformazioni della viabilità. Su una strada provinciale, alcuni interventi edilizi avrebbero comportato l’eliminazione di tratti di marciapiede, con conseguenti difficoltà per la circolazione pedonale. Anche in questo caso sarebbe opportuno verificare autorizzazioni, prescrizioni e rispetto delle norme.

In un territorio storicamente segnato dalla presenza della criminalità organizzata, la dimensione economica delle operazioni immobiliari rende particolarmente importante la trasparenza dei procedimenti e la tracciabilità degli investimenti. Questo, naturalmente, non significa ipotizzare responsabilità penali in assenza di elementi concreti.

Resta però una questione politica e amministrativa: quali controlli vengono effettuati? Quali verifiche accompagnano gli investimenti? E soprattutto, quali risposte intende fornire l’amministrazione comunale?

La vicinanza della Procura di Napoli Nord, competente per territorio, richiama l’attenzione sul ruolo delle istituzioni preposte alla legalità, fermo restando che eventuali indagini sulla criminalità organizzata seguono le specifiche competenze delle procure distrettuali.

Lusciano non può essere considerata, per definizione, né un’isola felice né un territorio fuori controllo. Ma proprio per questo sarebbe utile fare piena luce sulle procedure urbanistiche e amministrative. Perché quando si muovono interessi economici rilevanti, la trasparenza non dovrebbe essere una concessione, ma una regola.

E le domande, finché non arriveranno risposte documentate, resteranno tutte sul tavolo.

Nelle foto, da sinistra: Marco Valentino e Giuseppe Mariniello 

Notix

REDAZIONE NOTIX

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