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De Luca, dietro la battuta sulle primarie spunta la corsa alla guida del Pd

Il sindaco di Salerno smentisce la sfida a Schlein e Conte, ma tra i fedelissimi prende corpo un’altra ipotesi: puntare alla segreteria nazionale dem, magari con il sostegno dei riformisti

Angela Cappetta – Sarà pure solo una “battuta” quella sulla candidatura alle primarie del Campo largo che Vincenzo De Luca ha fatto nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano “Il Foglio”, ma il sindaco di Salerno non è tipo da battute a caso.

Del resto l’indiscrezione su una sua possibile disponibilità a fare da terzo incomodo “riformatore” tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, lanciata qualche settimana fa da Notix, era frutto di un passaparola circolato proprio tra i suoi fedelissimi. Poi, la partecipazione alla Leopolda e il sostegno di Matteo Renzi a un probabile De Luca premier ha dato man forte alle indiscrezioni interne.  Salvo poi fare marcia indietro, convocare i suoi e dare indicazioni di voto sulla segretaria dem in caso di primarie con il leader pentastellato.

Certo, c’è da blindare il posto da capolista per suo figlio Piero che, da deputato e segretario regionale, non può mettere a rischio e soprattutto in imbarazzo con i vertici del Nazareno. Ma sarà solo l’amor di padre che ha spinto De Luca a smentire la sua candidatura a favore della Schlein? Forse no. E se invece De Luca mirasse proprio alla segreteria nazionale del Pd? Ipotesi non trascurabile, soprattutto dai suoi. I presupposti per uscire dal ruolo di sindaco di Salerno che, nonostante le apparenze gli sta un po’ stretto, ci sono tutti.

La segretaria dem è in forte difficoltà. I sondaggi la danno perdente contro Conte e, qualora il risultato delle primarie dovesse confermarli, è inevitabile che all’interno del Pd si aprirebbe un dibattito che potrebbe accelerare la fase congressuale.

E, a quel punto, il nome di De Luca potrebbe comparire davvero ed essere tirato in ballo da qualche corrente dem. Come quella di Bonaccini, ad esempio, che il sindaco di Salerno (allora governatore) appoggiò alle ultime primarie contro la Schlein. Oppure come gli ex renziani rimasti nel Pd ma che con il leader di Italia Viva non hanno mai chiuso davvero i rapporti.

 

Notix

REDAZIONE NOTIX

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