NAPOLI – Si è conclusa nel carcere di Secondigliano la sperimentazione di un sistema per impedire le comunicazioni tramite cellulari introdotti illegalmente nell’istituto. Ad annunciarlo è il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni (foto Imagoeconomica), secondo cui il test «è riuscito alla perfezione».
Per Balboni, i dispositivi detenuti abusivamente non potranno più essere utilizzati per trasmettere o ricevere comunicazioni. Secondigliano è il primo istituto interessato dall’intervento, che il Governo intende estendere ad altre carceri.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati domani alle 10.30, durante una conferenza stampa alla Prefettura di Napoli alla quale parteciperà anche il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, De Michele.




