Carcere di Secondigliano, sequestrati 8 telefoni. L’Uspp chiede l’utilizzo dei jammer

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NAPOLI – Di recente il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, intervistato negli studi di PrimaSet 149, ha invocato l’utilizzo dei Jammer almeno nelle carceri dove c’è più alta densità criminale per stroncare il traffico di telefoni cellulari negli istituti di pena. Oggi nuovo sequestro: cinque smartphone e tre micro cellulari sono stati trovati dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Secondigliano, a Napoli.

Lo ha reso noto l’Uspp. “Non danno tregua alla criminalità, gli agenti – hanno commentato Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario regionale dell’Uspp – sotto la guida della direttrice del carcere e del comandante. Sono otto i telefoni scoperti nel reparto alta sicurezza. A Secondigliano la polizia penitenziaria si sta distinguendo nell’attività di prevenzione per i continui ritrovamenti di cellulari e droga. Abbiamo chiesto più volte, come sindacato, di dotare la polizia di strumenti tecnologicamente avanzati come i jammer, per schermare le sezioni detentive delle carceri per evitare specie alla criminalità organizzata di mantenere legami con l’esterno”. L’Uspp ricorda, infine, che a Secondigliano “nonostante un deficit di organico, la polizia penitenziaria riesce ad assicurare con fatica l’ordine e la sicurezza interna”.