La legge è chiara: anche se tutti gli imprenditori fossero messi in condizione di ritirarsi, il Project Financing andrebbe comunque avanti con un solo proponente. Ma la vicenda comincia a farsi intrigante.
Chi, all’interno dell’amministrazione comunale, starebbe contattando o avvicinando gli imprenditori coinvolti nel progetto per convincerli a ritirarsi? E quale interesse avrebbe la maggioranza a ostacolare l’iniziativa? Esistono forse interessi comuni tra un noto imprenditore e la politica locale?
La questione è soprattutto economica. Con il Project Financing, un capannone di mille metri quadrati, suddiviso in quattro unità da 250 metri quadrati, costerebbe a ciascun artigiano circa 125mila euro. Con l’altra operazione privata, invece, la stessa superficie di 250 metri quadrati arriverebbe a costare circa 400mila euro.
È comprensibile, dunque, che la maggioranza tenti ora di spostare il confronto sul terreno politico. Probabilmente non si aspettava un’iniziativa nata proprio per tutelare gli imprenditori locali, consentendo loro di acquistare immobili produttivi a prezzi equi e non speculativi. Ed è qui che casca l’asino.
Da tredici anni la maggioranza, insieme all’ufficio tecnico e a diversi imprenditori delle aree limitrofe, di cui più di qualcuno di nauseando odore, ha consentito una massiccia cementificazione del territorio, accompagnata da interrogativi sulla gestione urbanistica.
Ora che gli imprenditori di Lusciano, sia pure tardivamente, hanno deciso di reagire grazie all’iniziativa promossa da Mariniello, la maggioranza e gli imprenditori a essa vicini sembrano non sapere più che pesci prendere. Si tenta così, secondo quanto riferito da alcune fonti, di esercitare pressioni sulle imprese coinvolte nel Project Financing.
Eppure, sulla base delle informazioni raccolte, sosteniamo che la procedura possa arrivare alla gara anche in presenza di un solo proponente, come già avvenuto, secondo quanto riferito, per il project financing della piscina comunale diventata privata, per cui è stata eseguita la stessa procedura.
Non ci sono, dunque, scorciatoie. Se l’amministrazione non intende consentire agli imprenditori di Lusciano di ottenere terreni e strutture a prezzi ragionevoli, lo dichiari apertamente e se ne assuma la responsabilità. Inventare ostacoli o millantare impedimenti non serve. Il Project Financing rappresenta un’opportunità concreta per garantire trasparenza, legalità e contrastare possibili speculazioni.
Continueremo a vigilare attentamente su entrambe le aree PIP di Lusciano.
Nelle foto, da sinistra: Marco Valentino, Giuseppe Mariniello e Nicola Esposito





