NAPOLI – Le regate preliminari dell’America’s Cup, in programma a Napoli fino a domenica, potrebbero portare in città 320mila visitatori e generare un indotto di circa 124 milioni di euro. Sono le stime del centro studi di Confesercenti Campania, che calcola una media di 80mila presenze giornaliere legate all’evento, tra appassionati, addetti ai lavori e persone coinvolte nelle attività della vela.
Secondo l’associazione, una parte rilevante della spesa riguarderà gli alberghi. «I turisti spenderanno mediamente 230 euro al giorno per il soggiorno, orientandosi prevalentemente su hotel a quattro e cinque stelle», afferma il presidente regionale Vincenzo Schiavo. Per Confesercenti, la sola spesa alberghiera potrebbe oscillare tra 60 e 73 milioni di euro, considerando permanenze di tre o quattro notti. Alla ristorazione vengono attribuiti altri 32 milioni, sulla base di una spesa serale media stimata in 100 euro a persona.
La cifra di 124 milioni comprende anche l’attività economica che, secondo lo studio, sarà prodotta nell’arco di 15-20 giorni dalla presenza sul territorio di aziende e operatori collegati alla manifestazione. Si tratta dunque di una previsione sull’impatto dell’evento, non di un bilancio delle entrate già registrate dalle imprese.
Confesercenti allarga poi lo sguardo all’ultimo fine settimana di settembre: per il turismo italiano ed europeo prevede ulteriori 600mila presenze e un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Includendo commercio, servizi e moda, l’associazione stima in 225 milioni il giro d’affari complessivo dei giorni delle regate.
Schiavo insiste anche sul valore promozionale della manifestazione. Richiamando uno studio Deloitte, indica in circa 75 milioni le persone che potrebbero seguire l’evento da 20 Paesi. Per Napoli, sostiene, è l’occasione di mostrare insieme al Golfo e al patrimonio della città anche la capacità di accogliere un appuntamento sportivo internazionale. La misura effettiva della ricaduta economica potrà essere valutata soltanto dopo la conclusione delle regate.



