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Traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Thailandia: nove arresti

Le indagini condotte dalle procure di Salerno e Napoli, hanno scoperto “un sistema collaudato” di smaltimento illecito transnazionale

SALERNO – Angela Cappetta – Due settimane fa i sequestri e stamattina gli arresti. Nove le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare (due in carcere, uno ai domiciliari obbligo e divieto di dimora per gli altri) con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di materiale ferroso prelevato presso la Rete Ferroviaria Italiana.

Le indagini condotte dalle procure di Salerno e Napoli, con l’ausilio dei carabinieri del Noe di Salerno, hanno scoperto “un sistema collaudato” di smaltimento illecito di rifiuti ingombranti che da Albanella (in provincia di Salerno) venivano trasportati in Thailandia e in Turchia.

Due i filoni principali dell’inchiesta. Il primo relativo alla società Ricicla Campania srl di San Giuseppe Vesuviano, amministrata da Francesco Ragosta, ma operante ad Albanella che trasportava in Thailandia rifiuti ingombranti e pneumatici senza alcuna autorizzazione di smaltimento.

Il secondo filone riguarda invece i rapporti della società napoletana con un’azienda di Sarno, la Cermental srl, amministrata da Giuseppe Cianci, a cui la prima cedeva “in nero” oltre cinque tonnellate di rifiuti ferrosi da smaltire illecitamente in Turchia. La cessione avveniva attraverso una serie di numerose società considerate prestanome.

Sequestrati 3,4 milioni di euro quale profitto dell’attività illecita, oltre a 71 conti correnti, 15 auto, tre appartamenti, quattro terreni agricoli e otto camion.

(Foto Ansa)

Notix

REDAZIONE NOTIX

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