CASERTA – La restituzione alla Regione Campania dell’anticipazione concessa per la realizzazione del biodigestore di Ponteselice riaccende lo scontro politico a Caserta. A intervenire è il deputato della Lega Gianpiero Zinzi, che parla di un «disastro finanziario annunciato» e attribuisce alla precedente amministrazione di centrosinistra la responsabilità dell’ulteriore esposizione debitoria dell’ente.
La commissione straordinaria di liquidazione ha disposto la restituzione di oltre due milioni di euro ricevuti dal Comune nell’ambito del finanziamento regionale destinato all’impianto. Una decisione che, secondo Zinzi, confermerebbe gli allarmi lanciati già nel luglio del 2021 attraverso alcune interrogazioni rivolte all’assessore regionale all’Ambiente.
«Avevo denunciato i ritardi accumulati dal Comune e ipotizzato che l’approssimazione amministrativa potesse provocare un danno erariale per le casse dell’ente», sostiene il parlamentare casertano. Per Zinzi, il provvedimento adottato dalla commissione dimostrerebbe che quelle preoccupazioni erano fondate.
Il deputato leghista torna inoltre a contestare la collocazione prevista per il biodigestore, nell’area di Ponteselice, a circa 800 metri in linea d’aria dalla Reggia di Caserta. Una scelta che aveva alimentato per anni proteste, ricorsi e contrapposizioni politiche.
«Il progetto era sbagliato per l’ubicazione e l’incapacità amministrativa del centrosinistra ha aggravato la situazione debitoria del Comune», conclude Zinzi. «A pagarne le conseguenze, purtroppo, saranno ancora una volta i cittadini».
(Nello foto Imagoeconomica il parlamentare Gianpiero Zinzi e, sullo sfondo, il Comune di Caserta)



