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Omicidio di Lecce, spunta un nuovo biglietto di De Marco

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I carabinieri hanno trovato durante la perquisizione di casa De Marco in via Fleming a Lecce un altro biglietto  inerente alle indagini per l’omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta.  Sul biglietto c’erano i tempi programmati del delitto, appuntati con una certa precisione. Il 21enne, che ha confessato l’omicidio, aveva stilato un programma di un’ora e mezza. De Marco è adesso in isolamento nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce.

Preso l’assassino dell’arbitro De Santis e della compagna Eleonora, ha confessato l’omicidio

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La comunità di Lecce era rimasta sconvolta dal duplice omicidio dell’arbitro di Serie C Daniele De Santis e della compagna Eleonora Manta.

Le forze dell’ordine si sono subito avviate nella ricerca del colpevole e – scrive Repubblica – hanno catturato Antonio De Marco, ventunenne studente di Scienze Infermieristiche che ha confessato nella notte di aver commesso il duplice omicidio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il macabro piano prevedeva che la coppia dovesse essere prima legata, poi torturata ed infine uccisa. L’assassino era un coinquilino della coppia e avrebbe premeditato l’evento nei minimi particolari; dai bigliettini che ha perso durante la fuga sarebbero stati ritrovate le mappe per evitare le telecamere della zona e tutti i minuziosi dettagli prima di procedere alle operazioni.

Tragedia a Lecce, ucciso l’arbitro De Santis insieme alla fidanzata

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Nella serata di ieri il mondo dello sport è stato sconvolto da una notizia drammatica: l’arbitro Daniele De Santis, 33 anni della sezione di Lecce con alle spalle partite di Serie B e C, e la fidanzata Eleonora Manta, 29, sono stati uccisi a coltellate in un appartamento di via Mondello, a Lecce. I corpi senza vita della coppia sono stati trovati dalle forze dell’ordine.

È caccia all’uomo in tutta la zona; secondo gli inquirenti, in attesa di ricostruire con maggiore precisione la dinamica, non si esclude il movente passionale. Nulla da fare per i soccorritori, che nonostante ogni tentativo non sono riusciti a rianimare i due corpi esanimi; si sta verificando la presenza nella zona di videocamere di sorveglianza per accertare i fatti, dal momento che l’assassino si sarebbe presentato sul luogo dell’incidente a volto coperto, il che fa presumere la premeditazione dell’evento.

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