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Primo Piano

Inchiesta Tpl, indagato il governatore della Toscana Rossi: turbativa d’asta l’accusa contestata

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Il governatore toscano Enrico Rossi è indagato a Firenze. Sarebbe turbativa d’asta, l’accusa contestata dalla Procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta per la gara regionale per il trasporto pubblico locale, un bando da 4 miliardi per 11 anni vinto da Autolinee toscane spa, (del gruppo francese Ratp). Il reato sarebbe contestato in relazione a un’intervista rilasciata da Rossi nel novembre del 2015, nella quale commentava l’aggiudicazione ad Autolinee nonostante la gara non fosse ancora terminata. Accuse “infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori” scrive Rossi oggi su Fb, facendo riferimento all’esposto “fatto dalla cordata di imprese che ha perso la gara” e che mette “sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità”. Con Rossi sono indagate altre sei persone, due funzionari della Regione e quattro componenti della commissione giudicante. La gara per il trasporto pubblico su gomma è stata vinta da Autolinee Toscane (gruppo francese Ratp), battuta Mobit, consorzio di imprese toscane. Con Rossi 7 gli indagati. Le accuse ipotizzate a vario titolo falso, abuso di ufficio, turbativa d’asta, induzione a promettere o dare utilita’. L’avviso di garanzia a Rossi, così la stampa, è stato notificato ieri in vista della consulenza sul materiale sequestrato in Regione e presso At. “A volte, ricevere un avviso di garanzia è segno del fatto che si fanno cose importanti a favore dei cittadini e che si toccano interessi che non vogliono mettersi da parte e accettare gli esiti di gare regolari e trasparenti – scrive Rossi -. Mi era già accaduto per la realizzazione dei quattro nuovi” ospedali”. Ora l’esposto della “cordata di imprese che ha perso la gara” per il Tpl, un “ultimo colpo di coda per bloccare le regolari procedure” dopo aver “strumentalmente usato la giustizia amministrativa perdendo regolarmente tutti i ricorsi”, l’ultimo, ricorda Rossi, pochi giorni fa quando il Consiglio di Stato non ha sospeso l’affidamento della gara, “facendo così ritardare il contratto con l’impresa vincente e quindi la partenza del servizio”. “Per quanto mi riguarda l’accusa è aver rilasciato, il 13 novembre 2015, dichiarazioni sull’esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale”. Ma chi ha fatto l’esposto “nasconde il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio” e riportata dalla stampa; “La seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”. Per Rossi “la cosa più vergognosa e triste di questa vicenda è che con la strumentalizzazione della giustizia amministrativa e ora persino di quella penale si è sviluppato un contenzioso che ha ritardato di almeno 4 anni la partenza del nuovo servizio” di Tpl “provocando un danno alle casse regionale di due milioni di euro per ogni mese e impedendo ai cittadini di beneficiare da anni di un trasporto pubblico locale moderno e con autobus nuovi”. “Vergogna in Regione Toscana, il maxi appalto da 4 miliardi assegnato ai francesi (e già questo grida vendetta) finisce sotto inchiesta, indagato anche il governatore di sinistra. I cittadini toscani meritano di meglio!”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, commentando, in una nota, l’inchiesta che coinvolge anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, indagato a Firenze per la gara regionale per il tpl.

Elezioni, l’annuncio di De Magistris: “Non mi candido a presidente della Regione Campania”

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“Ho deciso di non candidarmi a Presidente della Regione Campania. Una scelta meditata, difficile, nella quale ho messo da parte anche legittime ambizioni personali ed anche una sfida politica molto interessante come quella di andare a guidare la nostra Regione. Ma ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalità”. Lo annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Il momento è troppo difficile per lasciare la città nelle mani di un funzionario dello Stato senza la legittimazione democratica delle elezioni. È un momento in cui bisogna ricostruire la città da un punto di vista sociale ed economico, in cui bisogna dare forza ai cittadini, curare le ferite ma anche dare potenza alle energie che solo questa città sa di possedere”, aggiunge de Magistris.

Napoli-Juventus, Sarri al veleno: “Basta dire che in Italia non ho vinto nulla, non mi interessa chi affronteremo domani”

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Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri è tornato a parlare ai giornalisti dalla sala stampa dell’Allianz Stadium alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Napoli, rispondendo a tono anche alle critiche ricevute in settimana dal presidente azzurro De Laurentiis e da vari addetti ai lavori bianconeri per la prestazione nella ripresa contro il Milan, come riporta la Gazzetta dello Sport.

LA RISPOSTA. “Mi arrabbio troppo quando si dice che io in Italia non ho vinto niente, ho conquistato tutte le promozioni sul campo senza saltare nessuna categoria e vinto una Coppa Italia di Serie D, ho fallito solo una promozione dalla C1 alla B. Adesso voglio aiutare i ragazzi a vincere un trofeo, per i tifosi e per tutti noi. Non ho retropensieri sugli avversari, mi sento proiettato solo su di noi. E’ la finale che avrei voluto perché siamo in finale”.

GLI AVVERSARI. Sarri glissa sul Napoli ma elogia Mertens e Gattuso: “Con l’Inter il Napoli ha cercato di aspettare gli avversari più bassi, quando riparte hanno una grande pericolosità: negli ultimi tempi ha vinto con l’Inter e con noi e pareggiato con il Barcellona. Ho avuto sensazioni brutte dopo la sconfitta in campionato, abbiamo commesso errori che contro palleggiatori come loro non si possono fare. Ci siamo allungati e abbiamo perso compattezza. A questo tipo di squadre questo non si può concedere, sbagli che non possiamo ripetere”.

Allarme inquinamento alla foce del Sarno, ritrovata tartaruga marina senza vita

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Una tartaruga marina senza vita sul litorale stabiese, nei pressi della foce del Sarno. Come riporta l’edizione campana de La Repubblica, a denunciare l’accaduto sono stati i delegati del Parco Marino di Punta Campanella, che hanno immortalato la carcassa di una tartaruga caretta caretta, accanto ad una bottiglia di plastica nelle acque del litorale stabiese. Un’immagine emblematica dei danni causati dall’inquinamento marino sull’ecosistema. In base alle prime ricostruzioni, d’altra parte, a causare la morte della tartaruga sarebbe stata proprio l’ingestione di frammenti di plastica. “Avremmo voluto celebrare la giornata mondiale delle tartarughe marine in altro modo – scrivono i delegati del Parco di Punta Campanella – Pesca eccessiva, ami e impatti con imbarcazioni sono gli altri pericoli che questi esemplari devono evitare, aiutiamoli a difendersi”.

Coronavirus, quattro nuovi positivi in Campania e 34 pazienti guariti

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Sono quattro i nuovi casi positivi i Campania su 1.090 tamponi complessivamente esaminati. Ad oggi, secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania, il totale dei positivi è di 4.613 persone su un totale di 241.380 tamponi. Nelle ultime 24 ore, resta a zero il numero dei decessi (il totale è pari 430) mentre sono 34 le persone guarite (il totale è di 3894).

Napoli: maxi sequestro di droga, rinvenute tre tonnellate di hashish e 190 chili di anfetamine

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Maxi sequestro di droga per un valore complessivo di 40 milioni da parte deI nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, all’interno di un container in sosta presso il porto di Salerno. Come scrive l’Ansa, sono stati trovate circa 3 tonnellate di hashish e 1 milione di pasticche di amfetamine per un peso complessivo di 190 kg. Gli stupefacenti erano nascosti in un carico di copertura costituito da oltre 4.500 capi di abbigliamento di varie marche, risultati contraffatti e anch’essi sottoposti a sequestro. L’ispezione del container è avvenuta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con l’impiego di un apparato scanner. L’individuazione del carico è il frutto dell’incrocio delle risultanze investigative del G.I.C.O. di Napoli con l’analisi della documentazione acquisita presso le società di navigazione da cui è emerso che il container era giunto dalla Siria presso il porto di Salerno.

Aggiornamenti Coronavirus, un solo nuovo positivo in Campania

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Un solo caso positivo, in Campania, su 5624 tamponi eseguiti. Sono i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania per i quali nelle ultime 24 ore non c’è stato alcun deceduto e 19 persone guarite. Ad oggi il totale dei positivi è pari a 4.609 persone su un totale di tamponi di 240.290 (a questo dato si aggiungono i 12.862 tamponi dello screening su commissioni d’esame e personale scolastico con 0 positivi). Questi i dati nel dettaglio: 430 il totale delle persone e 3860 il totale dei guariti. Il riparto per provincia: Provincia di Napoli: 2.636 (di cui 1.006 Napoli Città e 1.630 Napoli provincia); Provincia di Salerno: 690; Provincia di Avellino: 549Provincia di Caserta: 470; Provincia di Benevento: 209; Altri in fase di verifica Asl: 55.

O in casa Pd si cambia mentalità, oppure c’è il rischio che ci sia la fuga come è accaduto dopo il 41% a Renzi

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Mastella, Beneduce, Raia, Amente e Montemarano: sono soltanto alcuni dei nomi che sponsorizzano De Luca. Qualcuno, in casa Pd, si lamenta che questi ultimi siano passati con il governatore della Campania. Una mentalità chiusa e obsoleta. La stessa mentalità di quando non hanno saputo analizzare il risultato del 41% di consensi. Accecati dalla guerra a Renzi (che comunque ci mise il suo), ci fu lo tsunami con la base del vecchio Pci. Risultato? Si va avanti, nel governo della nazione, a suon di pivellini. E’ arrivato il momento di aprire queste mentalità chiuse!

Indagine Graziano, la Procura ha deciso: accuse inventate

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Avrebbe realizzato un falso profilo Facebook intestato al consigliere regionale del Pd Stefano Graziano, inserendo messaggi da cui emergeva la promessa di un posto di lavoro in cambio di voti fatta nei suoi confronti dal politico, che ha poi denunciato per voto di scambio. È quanto accertato dal pm della Procura di Napoli Nord Patrizia Dongiacomo, che ha chiesto l’archiviazione per Stefano Graziano e altre due persone che erano state coinvolte nella denuncia presentata da Luigi Comparone, ovvero il consigliere del Comune di Aversa Pasquale Fiorenzano e Nicola Tirozzi. Comparone rischia ora un’indagine per calunnia. La denuncia riguardava le elezioni comunali tenutesi ad Aversa nel 2019, e vinte dall’attuale sindaco Alfonso Golia. Comparone raccontò ai magistrati della Procura di Napoli Nord di aver avuto contatti, durante la campagna elettorale, con Graziano e Fiorenzano, e di aver ricevuto la promessa di superare il concorso per operatore socio-sanitario nel caso in cui avesse portato voti a Fiorenzano, candidato al consiglio comunale; Comparone tirò in ballo come “intermediario” un altro soggetto, Nicola Tirozzi, e consegnò agli inquirenti dei messaggi che erano nel profilo facebook di tal “stefano.graziano.940”; messaggi dal contenuto esplicito, in cui Comparone ribadiva lo scambio: “Buongiorno, io come ho promesso faccio il mio dovere, però si ricordi che domani mio cognato ha la prova”. Molto chiara anche la risposta: “Sta tranquillo, pensa a fare i voti, per il resto ci penso io, abbiamo chiesto anche per lui il 30”. Come scrive l’Ansa, la Procura ha delegato la Polizia Postale alle indagini sui messaggi: Facebook ha così fornito l’Ip relativo alla connessione utilizzatrice del profilo, ovvero Windtre, mentre quest’ultima ha fornito i numeri telefonici collegati all’Ip, e tra questi è emerso quello Comparone. Il cerchio si è così chiuso e il pm ha chiesto al Gip di archiviare l’indagine. Per Graziano potrebbe trattarsi della seconda archiviazione in altrettanti indagini penali, dopo quella ottenuta per il procedimento per corruzione elettorale. Anche allora uscì indenne e pulito, ricevendo anche il plauso dell’allora premier Matteo Renzi. A chiarire la sua posizione tramite un post sui social proprio Stefano Graziano: “Oggi il mio legale, l’avvocato Vittorio Giaquinto, ha ritirato la richiesta di archiviazione, firmato dal Pubblico Ministero del Tribunale di Napoli Nord Patrizia Dongiacomo, per l’inchiesta su un presunto caso di voto di scambio in occasione delle ultime elezioni comunali ad Aversa. Avevo scelto di non divulgare la notizia in attesa che il giudice per le indagini preliminari firmasse il provvedimento rendendolo definitivo. Volevo che anche arrivasse la parola fine su questa brutta vicenda, ma di fronte alla solita macchina del fango che puntualmente si è messa in moto ho cambiato idea. Non c’è stata alcuna richiesta di rinvio a giudizio ma una richiesta di archiviazione. Chi è ossessionato da me se ne faccia una ragione. L’inchiesta di Aversa era basata su un grande falso costruito ad arte per danneggiare la mia figura politica. Un falso account Facebook con la mia fotografia e il mio nome e cognome nella cui chat di Messenger si parlava di impegni non mantenuti circa un concorso nella sanità. Un falso, fatto male come abbiamo dimostrato anche con l’ausilio di Facebook che ha riscontrato gli indirizzi ip dei soggetti coinvolti. Questi mesi sono stato in silenzio perché ho sempre avuto rispetto e fiducia nella magistratura, rispetto e fiducia che ribadisco anche oggi con l’auspicio che adesso si vada a fondo di questa vicenda attorno cui ci sono tante ombre che non riguardano me e le altre persone vicine a me che erano state coinvolte ingiustamente”.

Santa Maria Capua Vetere, resta altissima la tensione al carcere: sei agenti aggrediti da due detenuti extracomunitari

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Resta altissima la tensione al carcere di Santa Maria Capua Vetere dove, nella notte, sei agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti da due detenuti extracomunitari che, dopo aver dato fuoco alla propria cella – il rogo è stato spento – sono stati portati in infermeria; durante il trasporto, i due reclusi si sono scagliati addosso ai poliziotti mettendo a soqquadro sia la sezione che l’intero corridoio. Tre agenti sono finiti in ospedale per le ferite riportate: uno lamenta un trauma cranico provocato da un colpo di sgabello Sono stati infine denunciati all’autorità giudiziaria, e della vicenda è stato informato il provveditore regionale. “Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e dalla politica”, dice l’assistente capo della penitenziaria Gaetano Napoleone.

Traffico di auto di lusso rubate tra Italia, Canada e nord Africa: blitz della Polizia di Frontiera

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Almeno una trentina di lussuose vetture rubate a Montreal (Canada), i cui costi si aggiravano tra i 50 e gli oltre 100 mila euro, dopo essere trasferite da Montreal in container via nave, in transito in Italia, venivano trasferite fino in Turchia ed in Libia rispettivamente nei porti di Mersin e Khoms e quindi rivendute a cifre sempre elevate ma convenienti rispetto ai prezzi di mercato. Ad individuare il vasto traffico internazionale di auto rubate sono stati gli investigatori della Polizia giudiziaria della Polizia di Frontiera di Fiumicino, di Salerno e Gioia Tauro in collaborazione con la Polizia canadese. Una prima rotta collegava il Canada con la Turchia mentre una seconda e più consistente passava dallo scalo di Gioia Tauro per finire in Libia. A Gioia sono stati intercettati oltre 100 veicoli. Per il momento sono 30 le auto sequestrate, per un valore di oltre un milione e mezzo di euro.

Stati Generali dell’Economia, “blindata” Villa Pamphilj a Roma: attesi von der Leyen, Sassoli, Lagarde, Gentiloni, Visco ed i vertici Ue

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“Progettiamo il rilancio”. Ecco il ‘titolo’ degli Stati generali dell’economia al via a Villa Pamphili. ‘Cellulari’ e agenti della polizia e della Guardia di Finanza presidiano Villa Pamphilj a Roma, dove da oggi si svolgeranno gli Stati Generali dell’Economia. Tutti gli accessi sono off limits, eccetto quello pedonale in piazza di San Pancrazio, dove entrano persone per fare jogging o per una passeggiata al parco. All’entrata che dà su via Aurelia Antica c’è il cancello aperto che porta alla residenza storica e al quale accedono le auto e le scorte dei vari rappresentanti istituzionali che parteciperanno all’evento. Primo fra tutti, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. L’area della residenza interna è totalmente presidiata dalle forze dell’ordine e inaccessibile ai pedoni. Sulla strada del perimetro esterno della Villa, la polizia municipale è impegnata, per motivi di sicurezza, nella rimozione di qualche auto che è rimasta parcheggiata. La prima giornata di incontri vedrà ospiti i vertici Ue, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e la presidente della Bce Christine Lagarde. Non parteciperà l’opposizione, che definisce il vertice “una passerella”. Rientra invece la polemica con gli enti locali, invitati per lunedì. Oggi, dopo l’indirizzo di apertura del Presidente Conte, interverranno: il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Nel primo pomeriggio gli incontri proseguiranno con gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, del Segretario Generale dell’OCSE, µngel Gurría, e della Direttrice Operativa del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva. Al termine, il Presidente Conte e gli altri ospiti presenti parteciperanno al Panel “Policy in the Post-Covid world: challenges and opportunities”, che vedrà il contributo di rappresentanti del mondo accademico internazionale.

Inchiesta Mondo di mezzo, i giudici della Corte di Cassazione: “Non era mafia ma i clan ci sono”

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Nel sistema criminale emerso nel processo Mondo di mezzo, la Cassazione – sostiene in una nota anticipando le motivazioni della sentenza – “senza negare che sul territorio di Roma possano esistere fenomeni criminali mafiosi” rileva che “i risultati probatori hanno portato a negare l’esistenza di una associazione a delinquere di stampo mafioso”. Quel che è stato appurato “è un quadro complessivo di un ‘sistema’ gravemente inquinato, non dalla paura, ma dal mercimonio della pubblica funzione”. “Una parte dell’amministrazione comunale si è di fatto consegnata agli interessi del gruppo criminale che ha trovato un terreno fertile da coltivare”. Lo spiega la Cassazione nella nota che anticipa le motivazioni del verdetto degli ‘ermellini’ che lo scorso ottobre hanno alleggerito la posizione degli imputati del processo ‘Mondo di mezzo’, tra i quali il ras delle cooperative Salvatore Buzzi e l’ex Nar Massimo Carminati, escludendo l’aggravante mafiosa.

Coronavirus, De Luca: “Da lunedì 22 giugno renderemo facoltativo l’uso della mascherina”

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“Credo che da lunedì 22 giugno renderemo facoltativo l’uso della mascherina”. Lo ha annunciato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “L’uso resterà obbligatorio nei luoghi chiusi, privi di aerazione e dove ci sono assembramenti – ha spiegato – . E’ sempre bene indossarla, è un motivo di ragionevole prudenza, e va sempre portata dietro nel caso all’esterno si creino situazioni di assembramento”.

Regionali, il governatore De Luca attacca: “Vergogna istituzionale assenza data voto”

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Senza peli sulla lingua il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, definisce una “vergogna istituzionale” il fatto che non si sia ancora decisa la data per le elezioni regionali e per quelle comunali. “Hanno paura di andare a votare”, dice durante la consueta diretta Facebook e sottolinea: “E’ uno scandalo, non ci sono parole sul livello di irresponsabilità e cialtroneria del mondo politico”. “Si aprono le palestre, i campi di calcio, i mercati, le discoteche ma l’unica cosa che si potrebbe fare in piena tranquillità, e cioè l’esercizio del voto, non lo consentono – aggiunge il presidente della Regione – le forze politiche hanno paura e il governo non dice nulla. M5S vuole menarla per le lunghe, la Lega, e Fdi sono contrari e così andremo a votare a settembre”. “Hanno deciso di calpestare il mondo della scuola, si apre e poi si richiude per le elezioni – conclude – le forze politiche se ne infischiano del mondo della scuola”.

Gioia Tauro, sequestrati beni per 6mln di euro a eredi imprenditore: presunti legami con clan Piromalli

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Beni per 6 milioni di euro sono in corso di sequestro da parte dei carabinieri del Ros, con il concorso di quelli del Comando provinciale di Reggio Calabria, a carico degli eredi dell’imprenditore Teodoro Mazzaferro, ritenuto un esponente di spicco della cosca Piromalli di Gioia Tauro, morto nel 2018 quando era imputato per associazione mafiosa. Il sequestro, che rientra nell’ambito dell’operazione “Provvidenza bis” è stato disposto dal Tribunale di Reggio-Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Dda diretta da Giovanni Bombardieri. Si tratta di 3 società immobiliari con un volume d’affari annuo di 500 mila euro; un’impresa agricola con un volume d’affari di 60 mila euro; 155 immobili tra cui 13 abitazioni, 36 terreni agricoli, 70 terreni edificabili, 6 depositi, 7 autorimesse, 4 uffici, 9 negozi, 8 edifici in costruzione, 1 capannone ed 1 frantoio con un valore di circa 6 milioni di euro; diversi rapporti finanziari, assicurativi e titoli al portatore.

Napoli, intasca soldi condomini: nei guai amministratore. Misura cautelare e perquisizione domiciliare

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Avrebbe intascato 68mila euro versati per la ristrutturazione di un edificio del quartiere Fuorigrotta di Napoli: è quanto la sezione reati economici della Procura della Repubblica di Napoli contesta all’amministratore di condominio, Matteo Vozzella, di 63 anni, al quale la Guardia di Finanza ha notificato una misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria. Vozzella è accusato di essersi appropriato della somma attraverso una società da lui gestita, la E.D.P. sas. Per fronteggiare le spese dei lavori, circa 200mila euro, affidati a una ditta romana, la E.D.P. ha sottoscritto un finanziamento con una banca che, però, non è stato onorato. La vicenda è venuta a galla quando l’istituto di credito ha trasferito la pratica al settore Recupero Crediti per cercare di recuperare la somma prestata. L’amministratore – sottolinea una nota – si è sempre mostrato non collaborativo nei confronti del condominio negando anche la restituzione dei documenti contabili-amministrativi. I finanzieri, che hanno indagato in piena pandemia, hanno anche perquisito l’abitazione dell’amministratore.

Coronavirus, ecco l’elenco delle attività che lunedì prossimo prenderanno il via: per altre si attende ancora

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione delle dichiarazioni alla stampa a seguito del Consiglio dei Ministri n. 51, ha annunciato di aver firmato il Dpcm che autorizza la ripresa di ulteriori attività. Di seguito alcune delle misure in vigore dal 15 giugno. Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l’andamento della curva epidemiologica. Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni. Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all’aperto che al chiuso. Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza. In materia di spostamenti da e per l’estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative. A partire dal 12 giugno riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

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