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News - page 689

Notizie di politica, cronaca, attualità.

Coronavirus, i contagiati in Italia sforano quota 10mila e dalle regioni del Nord arriva un appello per misure ancora più drastiche di chiusura. A Codogno zero contagi, è la prima volta

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Dalla Cina sarà inviato in Italia un team di cinque medici esperti cinesi con un membro della Croce rossa di Pechino e uno specialista del Chinese Center for Disease Control and Prevention: porteranno “le loro competenze” e forniture per aiutare l’Italia contro l’epidemia del coronavirus, riferisce la Cgtn, la tv in lingua inglese della statale Cctv. Ieri, nella telefonata con il collega Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri Wang Yi ha detto che “se la parte italiana lo chiede, la Cina è pronta a mandare personale medico per aiutare l’Italia”, secondo i media cinesi. Oggi, intanto, si svolgerà un nuovo Cdm sull’emergenza coronavirus. Sul tavolo lo scostamento dal pareggio di bilancio, che sarà poi votato in giornata dal Parlamento. Voto che avverrà scaglionato per rispettare le norme sanitarie. E ieri la positività di un primo parlamentare, il deputato Pedrazzini del misto: lui e io suoi vicini di scranno non parteciperanno alla seduta odierna. Ieri, al ventesimo giorno dell’era del coronavirus, l’Italia ormai in quarantena da Aosta a Palermo supera la quota simbolo di 10mila contagiati, 1.004 dei quali guariti, e fa registrare il più alto numero di vittime: 168 in un solo giorno, 135 dei quali in Lombardia. Ma non solo. L’aumento del numero complessivo dei malati – 590 in più rispetto a lunedì, per un totale di 8.514 – molto più contenuto rispetto ai giorni precedenti, è dovuto al ritardo dei risultati dei test effettuati dalla Lombardia: dunque non c’è ancora alcun rallentamento del virus. Ecco perché dalle Regioni del Nord, Lombardia e Veneto su tutte, è arrivato un nuovo appello per un’ennesima stretta: “chiudete tutto per 15 giorni”. I governatori vogliono che restino in funzione solo i servizi essenziali mentre negozi (ad eccezione di quelli di generi alimentari, farmacie e parafarmacie) e attività produttive vengano chiuse subito. “E’ il tempo della fermezza – sono le parole, chiarissime, di Fontana – Bisogna chiudere tutto adesso per ripartire il prima possibile. Le mezze misure non servono”. Intanto si registra, però, un dato positivo. Zero nuovi contagi: è il dato di ieri che riguarda il Comune di Codogno, ormai famoso in tutto il mondo dopo aver fatto registrare il primo ricoverato da coronavirus riconosciuto in Italia. E immediato è arrivato il commento di Francesco Passerini, sindaco della città oltre che presidente della Provincia di Lodi. “Siamo particolarmente felici di questo che ci sembra un grande risultato ma vogliamo dire che noi, che siamo stati zona rossa del lodigiano, la quarantena l’abbiamo fatta seriamente, e certamente è per questo che adesso assistiamo al calo che speravamo”.

Coronavirus, nuova ordinanza di De Luca: sospensione fino al 3 aprile delle attività relative agli esercizi di barbieri, parrucchieri e centri estetici

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Nuova ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. L’ordinanza, la numero 10 del 10/3/2020 riguarda la sospensione temporanea delle attività relative agli esercizi dei barbieri, parrucchieri e centri estetici. Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020 viene “disposta su tutto il territorio della regione Campania la sospensione delle seguenti attività: negozi di barbiere, parrucchiere e centri estetici. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. I soggetti competenti assicurano l’esecuzione delle misure disposte con la seguente ordinanza”. La nuova ordinanza è notificata ai sindaci ed ai Prefetti ed è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Salute e viene pubblicata sul Burc.

Coronavirus, messaggio del governatore De Luca ai cittadini della Campania: “Uniti nella crisi, riscopriamo le cose importanti”

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Uniti nella crisi, riscopriamo le cose importanti”: è l’incipit del messaggio rivolto ai cittadini della Campania dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca. “In questa crisi i nostri concittadini stanno ridefinendo le gerarchie di vita, riscoprendo le cose importanti davvero: le nostre famiglie, i nostri padri, i nostri figli. Per anni ci siamo persi in stupidaggini e in un clima di aggressività e di tensione permanente. Ora stiamo capendo – termina il messaggio del governatore – che ci sono cose importanti e cose che sono insignificanti”.

Napoli, tensioni a funerale 15enne ucciso durante una rapina: cerimonie sospese per decreto

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Tensioni con le forze dell’ordine questa mattina a Napoli durante il corteo funebre organizzato per Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso mentre tentava di rapinare un carabiniere libero dal servizio. La polizia ha fermato il corteo, in seguito alle disposizioni del decreto sul coronavirus e le decisioni del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, con la sospensione di tutte le cerimonie. Una bara bianca portata a spalle per le strade di Napoli: era questo l’obiettivo di parenti ed amici del 15enne. Obiettivo riuscito in parte. Dopo il divieto di celebrare il funerale del ragazzo, amici e parenti dalle prime ore del mattino sono partiti dall’abitazione del giovane e hanno trasportato il feretro per alcune centinaia di metri. Dietro i genitori, poi uno striscione con la scritta ‘Verità e giustizia per Ugo’, palloncini bianchi e magliette con il suo volto. Quando il corteo stava per imboccare la centrale via Roma si è trovato davanti un cordone di polizia che ne ha bloccato l’accesso.

Coronavirus, terza vittima in Campania: è una 84enne con patologie pregresse. Morta all’Ospedale di Nola

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Una donna di 84 anni, risultata positiva al Covid19, è morta ieri sera nell’ospedale civile di Nola (Napoli), dove era stata portata dai figli in seguito a difficoltà respiratorie. Secondo quanto si è appreso, il pronto soccorso del nosocomio è stato chiuso per la sanificazione. E’ la terza vittima in Campania. La donna, residente ad Ottaviano (Napoli), pare non avesse avuto contatti con persone provenienti dalle zone del nord Italia. L’anziana aveva patologie pregresse legate al sistema respiratorio. I figli della donna, due residenti ad Ottaviano ed uno a Brusciano, sono in isolamento. Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, non appena appresa la notizia ha provveduto ad emettere ordinanze per isolare alle persone con le quali l’anziana donna è venuta in contatto.

Lasciano Parma per vacanza a Madrid, denunciati: due giovani di 20 e 25 anni hanno violato il Dpcm

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I carabinieri hanno denunciato due giovani di 20 e 25 anni, provenienti da Parma, che stavano andando all’aeroporto Marconi di Bologna per prendere un aereo per Madrid, violando così l’area interessata dalle misure del dpcm per limitare il contagio da coronavirus. Durante un controllo stradale, alla richiesta di specificare il motivo per cui si trovavano fuori dalla loro provincia hanno risposto che stavano andando all’aeroporto per partire per viaggio di piacere. Entrambi sono stati denunciati.

Emergenza Coronavirus, il Tribunale di Milano rinvia di 3 mesi il processo “Ruby ter”

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Rinvio di tre mesi per il processo ‘Ruby ter’ a carico di Silvio Berlusconi e di altri 28 imputati. Lo ha deciso stamani in aula la settima sezione penale di Milano sulla base dei provvedimenti anche ministeriali emanati in questi giorni per l’emergenza Coronavirus. Il processo è stato aggiornato all’8 giugno, con sospensione della prescrizione, ma è stata ‘prenotata’ anche la data del 20 aprile per verificare se ci saranno le condizioni o meno per riprendere già quel giorno.

Coronavirus, proteste nelle carceri contro lo stop ai colloqui a vista

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Salerno, poi Modena, Napoli e Frosinone, ma anche Vercelli, Alessandria, Foggia. L’onda lunga del coronavirus arriva nelle carceri italiane e si trasforma in protesta, quando non in aperta rivolta. A Modena i detenuti, protestando per le misure di prevenzione per il Covid-19, si erano barricati nell’istituto della città emiliana. E scoppia una rivolta nel carcere di Foggia: alcuni detenuti riescono ad evadere venendo bloccati poco dopo all’esterno dell’istituto penitenziario dalle forze dell’ordine, hanno divelto un cancello della ‘block house’, la zona che li separa dalla strada, tanti si arrampicano sui cancelli del perimetro del carcere. Sul posto polizia, carabinieri e militari dell’esercito. Rivolta anche al carcere di San Vittore e alcuni detenuti sono saliti sul tetto della casa circondariale. Sul posto le volanti di Polizia. E sono rientrati nelle celle i detenuti del carcere di Pavia: la protesta, nata sull’onda dello stop ai colloqui ‘a vista’ per il coronavirus, riguarda lamentele su “questioni che riguardano il trattamento carcerario”. Sarà l’inchiesta della Procura a far luce sulla dinamica della sommossa.

Coronavirus, nei Tar stop alle udienze fino a 22 marzo: adottate altre misure sino al 31 maggio

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L’emergenza coronavirus in Italia ha portato anche il Tar a prendere delle misure. Nessuna udienza sarà celebrata, tranne quelle dedicate all’esame delle domande cautelari: da oggi al 22 marzo si ferma la giustizia amministrativa. Mentre dal 23 marzo al 31 maggio i vertici della giustizia amministrativa potranno predisporre misure organizzative “calibrate sull’evoluzione epidemiologica”, per evitare assembramenti negli uffici giudiziari. Intanto sino al 31 maggio le udienze pubbliche saranno celebrate a porte chiuse e l’obbligo del deposito di almeno una copia del ricorso in forma cartacea sarà sospeso.

“Fabris, Garbellotto e Marzari si devono dimettere dal Cda della Lega. Hanno mandato le atlete della Volalto in zona rossa”

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Dichiarazione del presidente della Volalto 2.0 Caserta, Nicola Turco: “Fabris, in qualità di presidente della Lega, avrebbe dovuto fermare il campionato e bloccare tutte le gare. Garbellotto, membro del cda della Lega e Presidente del Conegliano, non ha garantito la mia società ma soltanto la sua: per questo motivo, dovrebbe dimettersi! Marzari, che ha sempre avuto una posizione ostile nei confronti di Caserta, come manifestato anche nel corso di diverse assemblee della Lega, ha pensato unicamente a salvaguardare la sua squadra, il Monza, mandando la Volalto in una zona a forte rischio contagio per il coronavirus: dovrebbe dimettersi anche lei! Qualora dovessero mettere in quarantena le mie atlete, chiederò danni personali a tutto il Cda della Lega, anche come persone fisiche. Chiederò anche a tutte le mie atlete ed allo staff tecnico di fare altrettanto, mettendo loro a disposizione i migliori Principi del Foro! Fabris, Garbellotto e Marzari hanno esposto a rischio contagio atlete e staff della Volalto, come già denunciato alla Procura competente”.

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