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Pallavolo serie A2 F – Pool Promozione :Se 3 indizi fanno una prova, facciamo un pronostico su come si concluderà la Pool Promozione e chi passa in serie A1!

Il nostro pronostico su come si concluderà la Pool Promozione è questo:
Passano in serie A1 Bartoccini Gioiellerie Perugia e Delta Informatica Trentino.
Se fino ad ieri ci sentivamo anche di “pronosticare” in che ordine, alla luce di molti fatti accaduti nelle ultime 24 ore, non possiamo più farlo.
Quindi non si può leggi tutto…

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Incredibile a Riva Fiorita, l’acqua diventa verde: scatta l’allarme sversamento tossico

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Allarme a Napoli. E’ stato segnalato un liquido verde nello specchio d’acqua di Riva Fiorita, a Posillipo. L’acqua del mare ha cambiato improvvisamente colore e si sospetta possa trattarsi di uno sversamento tossico. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “Si tratta del secondo caso dell’anno dopo lo sversamento nel porticciolo di Mergellina dello scorso gennaio – dichiarano in una nota -. Abbiamo sollecitato l’Arpac ad intervenire per campionare il liquido e valutarne l’eventuale tossicità. La situazione è stata evidenziata anche alle forze dell’ordine e alla Capitaneria di Porto. Gli autori di questo scempio, qualora si profilino delle responsabilità di qualsiasi tipo, dovranno essere puniti con la massima severità”.

Giornata mondiale dell’acqua, arriva il report di Legambiente: nel mirino il fiume Sarno

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legambiente

Acque troppo spesso inquinate, sprecate, e poco tutelate. Fiumi, laghi e falde della Penisola che non godono di buona salute e che sono minacciati dall’inquinamento chimico, da attività agricole non sostenibili e da quelle industriali, dalla maladepurazione che si ripercuote sui corpi idrici. Storie che Legambiente ha raccolto nel report “Buone e cattive acque” e che ben rendono l’idea, come la storica vertenza che accompagna il fiume Sarno, un bacino di 540 chilometri quadrati in cui insiste una popolazione che di circa un milione di abitanti: 39 comuni distribuiti nelle province di Napoli, Salerno e Avellino. Quella del Sarno è una storia di inquinamento civile, agricolo ed industriale, di dissesto idrogeologico, di forti modifiche date da interventi di rivestimento e tombatura degli alvei, di rettifica delle anse, derivazioni e captazioni, anche abusive, alle sorgenti.

Legambiente, in vista della giornata mondiale dell’acqua, ha disegnato una mappa dell’Italia che raccoglie non solo storie di “cattive acque”, ma anche buone pratiche e storie di “acque salvate” che mettono al centro la tutela di questa preziosa risorsa: come ad esempio Volontari per Natura, il grande progetto nazionale di citizen scienze che coinvolge volontari di tutta Italia attraverso cinque campagne di monitoraggio, tra cui quella sulla qualità dell’acqua che riguarderà anche il Sarno, dove i diversi circoli di Legambiente da anni coinvolgono attivamente la cittadinanza per sensibilizzare e denunciare lo stato in cui versano le acque del fiume.

Obiettivo del report dell’associazione ambientalista è quello di richiamare l’attenzione sul problema dell’inquinamento dei corpi idrici e sull’importanza e l’urgenza di mettere in campo una efficace tutela e corretta gestione della risorsa idrica e dei corsi d’acqua che risentono, sempre più, dei cambiamenti climatici e dei fenomeni estremi di siccità come quella registrata nell’estate del 2017. Recentemente la stessa Commissione Europea ha ribadito all’Italia la necessità di tutelare le acque interne e costiere e di dare piena attuazione alla direttiva quadro sulle Acque 2000/60, che stabilisce parametri e criteri per classificare i corpi idrici, superficiali e profondi, in “classi di qualità” per lo stato ecologico, chimico, e quantitativo e ne chiede il raggiungimento o il mantenimento del buono stato ecologico entro il 2027. Obiettivo che, nonostante la scadenza posticipata rispetto al 2015, termine previsto inizialmente, resta ambizioso e soprattutto non più rimandabile se si vuole evitare di mettere a repentaglio la disponibilità della risorsa idrica di buona qualità per gli ecosistemi e le persone.

A parlare chiaro sono i dati. In base ai monitoraggi eseguiti per la direttiva Quadro Acque, nel quinquennio 2010-2015 lo stato attuale dei corpi idrici italiani – secondo gli ultimi dati Ispra – vede nella Penisola solo il 43% dei 7.494 fiumi in “buono o elevato stato ecologico”, il 41% al di sotto dell’obiettivo di qualità previsto e ben il 16% non ancora classificato. Non va certamente meglio per il Sarno: tutti i corpi idrici in questione – il Sarno e i suoi affluenti – sono in deroga per l’obiettivo non raggiunto di buono o elevato stato ecologico (per maggior dettaglio: solo uno stato sufficiente; la maggior parte in stato scarso; due in stato cattivo).

«Il disinquinamento del Fiume Sarno e il suo bacino idrografico è una vertenza storica di Legambiente iniziata più di 30 anni fa – aggiunge Antonio Giannattasio, Segreteria di Legambiente Campania -. Uno dei punti fondamentali, oltre al contrasto degli sversamenti illegali e all’abbandono dei rifiuti, è il completamento di un sistema depurativo efficiente (impianti, reti di collettamento, reti fognarie). Il cambiamento necessario passa inoltre anche attraverso alcune parole chiave come riqualificazione dei corsi d’acqua e rinaturalizzazione delle sponde, contrasto all’impermeabilizzazione dei suoli, miglioramento del trattamento di depurazione e implementazione del riutilizzo delle acque a 360° (dai fini industriali a quelli irrigui e domestici), rafforzamento dei controlli ambientali, innovazione e completa attuazione delle direttive europee».

Nell’ultimo dossier di Legambiente “Goletta del fiume Sarno” presentato il 18 gennaio 2018 a Salerno, si registra la situazione sempre critica del Bacino del Sarno. Dei 16 punti indagati lungo l’intero bacino del Fiume Sarno, compresi i Torrenti Cavaiola, Laura e Solofrana, tra il 26 e il 29 settembre 2017, 10 non raggiungono una qualità sufficiente avendo totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità “Scarso” per 4 punti e uno stato “Cattivo” per altri 6. Soltanto 6 campioni raggiungono una qualità sufficiente o superiore, di questi 2 raggiungono punteggi tali da avere assegnato uno stato di qualità “Sufficiente”, 3 lo stato “Buono” e soltanto 1 quello “Elevato”. Nel grafico successivo sono rappresentati in termini percentuali gli stati di qualità dei 16 punti del Bacino del Sarno oggetto della campagna di monitoraggio.

Più in generale, è il quadro complessivo dei servizi idrici in Campania a non essere entusiasmante: mentre sul fronte acquedottistico il servizio, al netto delle evenienze di carenza stagionale e di ricorrenti sospensioni connesse a cedimenti/rotture delle reti, rileva una copertura territoriale soddisfacente, sul fronte depurativo la situazione è decisamente critica, con un’ampia quota della popolazione affatto servita per carenze infrastrutturali o sebbene servita non ai livelli previsti dalla legge per l’inadeguata funzionalità e/o conduzione dei sistemi di trattamento degli scarichi.

Autostrada Napoli-Salerno, un cavallo in fuga si schianta contro un camion e muore sul colpo

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Incredibile incidente occorso sull’Autostrada Napoli-Salerno. Un cavallo in fuga si è schiantato contro un camion mentre correva contromano dopo essere fuggito da un maneggio, tra l’altro non nuovo a problemi del genere, perdendo la vita sul colpo. Lo scorso novembre il medesimo tipo di incidente si verificò a Ponticelli ed anche in quel caso il cavallo perse la vita.

“Nella maggior parte dei casi – dichiarano Borrelli e Peretti dei Verdi – gli equini sono custoditi da persone che non posseggono le giuste competenze. Spesso e volentieri, poi, sono alloggiati in luoghi che non dispongono dei dispositivi di sicurezza atti ad impedirne la fuga. A tali problematiche si aggiunge il fenomeno delle corse clandestine in cui i cavalli vengono fatti correre fino allo stremo dopo essere stati sottoposti a trattamenti dopanti. Sollecitiamo l’Asl – concludono – e le strutture competenti a compiere una serie di verifiche a tappeto nei maneggi e nelle scuderie per vagliare le condizioni di salute degli animali e il rispetto delle condizioni di sicurezza imposte dalla legge al fine di evitare il ripetersi di tragedie del genere”.

ULTIMISSIMA – Il Napoli tira un sospiro di sollievo, David Ospina dimesso dall’Ospedale: la diagnosi

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Il portiere del Napoli David Ospina è stato dimesso questo pomeriggio dalla Clinica Pineta Grande dove era stato ricoverato ieri sera per una serie di accertamenti e visite specialistiche. Tutti gli esami risultano negativi. Le visite hanno escluso qualunque problema. La diagnosi è di crisi vagale risoltasi nel giro di poche ore. Al calciatore sono stati consigliati alcuni giorni di riposo e non risponderà alla convocazione della propria Nazionale.

Fonte e foto SSC Napoli

ULTIMISSIMA – Tratta degli schiavi, maxi operazione dei Carabinieri a Salerno

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In vari comuni della provincia di Salerno e in altre località del territorio nazionale, stamane si è dato il via ad una vasta operazione dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno nei confronti di alcune persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, riduzione in schiavitù, tratta di persone e altro, con l’aggravante del reato transnazionale. Circa duecento militari, con l’ausilio di unità cinofile e il supporto aereo, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Arresti tra Napoli e Caserta, scacco alla piazza di spaccio

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Nella mattinata di oggi a Sessa Aurunca, Ottaviano e Galvano (NA), i militari della Stazione Carabinieri di Baia Domizia (CE), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di
questa Procura della Repubblica, traevano in arresto tre soggetti resisi responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish, consumati in Sessa Aurunca e Cellole (CE) nel periodo dal 2016 al 2018. Le indagini, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e delegate ai militari della Stazione Carabinieri di Baia Domizia (CE), hanno permesso di accertare che gli indagati avevano organizzato una fiorente piazza di spaccio in Sessa Aurunca, in Baia Domizia ed in Cellole, il cui fulcro ruotava intorno a due attività commerciali, entrambe riconducibili al BOCCIA Raffaele – il quale si avvaleva della collaborazione determinante del figlio Francesco – e di PICCOLO Pamela, impiegata quale commessa nel suo negozio di abbigliamento ubicato in Cellole. Questi esercizi commerciali erano divenuti punti di riferimento per gli assuntori di stupefacenti che quotidianamente, a mezzo telefono, si rivolgevano al BOCCIA Raffaele, chiamandolo con appellativo di copertura (“ZIO RAF”), termine utilizzato per far cogliere lo scopo delle comunicazioni, come volte all’acquisto di stupefacente.

Il BOCCIA Raffaele provvedeva direttamente – ovvero indirettamente -, tramite il figlio
Boccia Francesco e la commessa PICCOLO Pamela, alla consegna dello stupefacente.
Veniva tenuta anche una contabilità, parallela rispetto alle attività commerciali, illecita,
connessa al calcolo delle transazioni di droga. Attraverso numerosi servizi di osservazione controllo e pedinamento e una costante opera di monitoraggio telefonico delle utenze utilizzate usate dai soggetti indagati, era possibile effettuare alcuni riscontri e acquisire decisivi elementi in ordine ai delitti, ricostruzione confortata anche attraverso l’audizione degli acquirenti: venivano infatti escusse circa 40 persone che confermavano di aver acquistato dagli indagati in più occasioni ed in tempi diversi sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” ed “hashish. All’esito delle formalità di rito, il BOCCIA Raffaele veniva tradotto presso la Casa
Circondariale di Santa Maria C.V. mentre il figlio BOCCIA Francesco e dipendente del suo
negozio di abbigliamento denominato Occhi d’Argento PICCOLO Pamela, sono stati sottoposti
alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Nuovi sequestri della DDA di Napoli, nel mirino le ville e le attività del clan dei casalesi

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La Direzione investigativa antimafia di Napoli sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale, che riguarda due ville e un’attività commerciale ubicate in Casapesenna (Ce) e riconducibili a familiari del capoclan dei casalesi, Michele Zagaria, dal valore complessivo di circa tre milioni di euro. Nel corso dell’operazione sono state anche eseguite alcune perquisizioni domiciliari. Sono otto le persone indagate. Per la gestione dei beni sequestrati – due ville e un negozio che vende capi di abbigliamento – è stato nominato un amministratore giudiziario.

Napoli, sgominata gang specializzata in rapine ai furgoni

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Sono accusate di tre rapine consumate e una tentata ai danni di autotrasportatori le sei persone, residenti ad Arzano e Casoria ed Orta di Atella nel casertano, finite in carcere su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord. Le rapine sono state commesse tra ottobre e novembre 2018 nell’hinterland napoletano. E’ emerso che le vittime venivano fatte fermare a bordo del mezzo dal gruppo di banditi che erano tutti armati; poi erano costrette a scendere e a salire sull’auto dei malviventi per poi essere liberati in altri luoghi. Come scrive Il Mattino, la gang inoltre, reperiva facilmente depositi dove custodire la merce rapinata e ricettatori cui venderla.

Rilancio della politica nel Sud, le prospettive dopo l’incontro tra De Luca e Zingaretti

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Si è svolto ieri un cordiale colloquio tra il nuovo segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sul rilancio dell’iniziativa politica nel Sud. Dopo la visita del segretario a Torino per il rilancio della battaglia per la Tav, Zingaretti ha condiviso di tenere in Campania una iniziativa che dia una svolta al piano delle infrastrutture. Oltre che di interventi stradali e ferroviari, si è parlato dello sviluppo del sistema aeroportuale campano.

De Luca ha proposto con grande forza che il Pd nazionale faccia proprio tra i suoi obiettivi centrali il Piano per il lavoro per i giovani del Sud. Si è deciso infine di promuovere una manifestazione di tutti i presidenti di regione del centro sinistra sul tema decisivo dell’autonomia differenziata. Dopo giovedì 7 marzo, quando è fissato il primo incontro tra governo nazionale e governo regionale della Campania, si definirà una piattaforma unitaria che dovrà diventare la base di discussione generale sui temi del federalismo per la riaffermazione dei valori dell’unità nazionale e di tutela piena degli interessi del Mezzogiorno.

Napoli, il procuratore sportivo Sundas presenta un super progetto di restyling del San Paolo

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Alessio Sundas, procuratore sportivo della Sport Man, agenzia che si impegna nella valorizzazione dell’immagine di sportivi e, in particolare, di calciatori, ha presentato un progetto per il restyling dello stadio San Paolo sito a Fuorigrotta in Piazza Giorgio Ascarelli. Il progetto che Sundas ha in mente andrebbe ad incrementare vertiginosamente il fascino ed i ricavi non solo della SSC Napoli, ma anche del comune e, di conseguenza, della città stessa. L’obiettivo è quello di dare a Napoli uno stadio moderno e funzionale, in modo da omologarsi alle squadre di élite, con le quali la società azzurra si confronta ormai da diversi anni.

Queste le parole del manager toscano: “Il mio non è un progetto semplice, ma con il giusto spirito di collaborazione potrebbe diventare attuabile. L’intenzione è quella di ristrutturare il San Paolo andando a creare al suo interno un “Museo del calcio”, dove sarà possibile visionare maglie, palloni e tutti i cimeli appartenenti non solo al più grande calciatore della storia del Napoli, Maradona, ma anche a tutti i più grandi protagonisti che hanno fatto la storia del calcio mondiale. Inoltre l’intenzione è quella di costruire un centro commerciale che disponga di negozi di ogni genere: dall’abbigliamento all’oggettistica, passando per il settore alimentare e, ovviamente, uno store ufficiale del club partenopeo. Ma non finisce qua. L’idea è quella di omologare lo stadio del Napoli a quello delle grandi potenze europee e, di conseguenza, al suo interno potrà esserci un’area ristorazione, palestra, SPA e centro benessere. Un luogo dove si potranno ammirare le gesta della squadra partenopea, ma potrà anche essere concepito come luogo di intrattenimento per tutta la famiglia, da vivere sotto l’azzurro della città più bella del mondo”.

Attraverso queste dichiarazioni Sundas, ben conosciuto dall’ambiente partenopeo dopo la “Trattativa Messi” è pronto a presentare ai media un’idea che potrebbe portare il Napoli ai vertici del calcio europeo, desiderio ricorrente del popolo azzurro. Quando il Comune di Napoli darà il via ai lavori, lo staff di Alessio Sundas avrà l’esclusiva sulla gestione dello stadio.

Lavoriamo in sport diversi ma con obiettivi simili “B ed A1”. La VolAlto2.0 chiede di abbassare i toni

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Turco: “Premesso che ai tifosi della Casertana porto rispetto non solo per quello che fanno per la Casertana ma anche perché ebbi il piacere di conoscere anni fa il capo ultras. Sono convinto che c’è un dispiacere da parte di tutti per questa vicenda della partita a porte chiuse. Chiedo a tutti di abbassare i toni e mettere avanti il bene della città e della casertanità. Sediamoci intorno a un tavolo e troviamo tutti insieme una soluzione. Colgo l’occasione per invitare la tifoseria della Casertana come ospiti d’onore oggi alle 17 al PalaVignola”

Spiagge sicure 2019, arrivano i fondi per 14 comuni campani

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Campania, 14 Comuni beneficeranno dei fondi Spiagge Sicure 2019. Ciascuno di loro riceverà 42mila euro che potranno essere investiti per l’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia Locale, per il pagamento degli straordinari, per l’acquisto di nuove attrezzature o per la promozione di campagne di sensibilizzazione. Come scrive Il Mattino, l’obiettivo è contrastare l’abusivismo commerciale e la contraffazione durante il periodo di massima affluenza turistica. In particolare, in Campania saranno coinvolti i Comuni di Capri, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense in provincia di Napoli; Amalfi, Ascea, Centola, Maiori, Pisciotta, Positano e Ravello in provincia di Salerno.

Blitz a Napoli, sequestrate due autocarrozzerie con rifiuti speciali illegali

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In attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania, la Cabina di Regia presieduta da Gerlando Iorio, Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, ha disposto operazioni interforze di controllo straordinario del territorio dei comuni di Melito di Napoli, Casoria, Marano di Napoli, Villaricca e Napoli.

In campo 44 equipaggi, per un totale di 97 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito, alla Questura di Napoli, ai Carabinieri della Stazione di Melito di Napoli, ai Carabinieri Forestale della Stazione di Napoli, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Giugliano, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana, alla Polizia Municipale Ambientale di Napoli, alla Polizia Municipale di Melito di Napoli, alle Polizie Locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’ARPAC di Napoli.

Complessivamente, nella vasta area di riferimento, sono stati controllati 15 esercizi commerciali e imprenditoriali operanti nei settori meccanico, dell’imballaggio e dello stoccaggio e dello smaltimento rifiuti; 11 sono stati sequestrati.

Controllate 41 persone (17 denunciate all’Autorità giudiziaria e 8 sanzionate amministrativamente), 29 veicoli (13 posti sotto sequestro) e contestate sanzioni amministrative per circa 54.000 euro.

In particolare, a Melito di Napoli è stata sequestrata un’ autofficina meccanica di circa 350 mq e un locale annesso di circa 1000 mq dove venivano depositati in modo incontrollato rifiuti pericolosi e materiale di scarto privo di qualsivoglia tracciabilità, nonché tre autocarrozzerie, prive delle previste autorizzazioni amministrative e sanitarie, dove erano indiscriminatamente depositati al suolo vernici, lamierati, componenti di auto e altri rifiuti pericolosi senza alcuna misura di protezione in espressa violazione della normativa in materia di smaltimento dei rifiuti.

Sono stati anche sequestrati, perché abusivi, un’autofficina e un laboratorio di riparazione elettrodomestici per irregolarità nello stoccaggio e smaltimento rifiuti, nonché una ditta specializzata nella produzione e fornitura di imballaggi industriali di circa 370 mq con all’interno macchinari tipografici e numerosi imballaggi contenenti rifiuti pericolosi provenienti dalle lavorazioni da smaltire illecitamente. Durante i controlli sono state riscontrate numerose violazioni alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Furto nella nota pizzeria Brandi, arrestato il colpevole

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I carabinieri della stazione Quartieri Spagnoli hanno arrestato l’autore di un furto messo a segno nella pizzeria Brandi, pizzeria storica del centro di Napoli dove fu inventata la pizza Margherita. L’uomo, che per celare le sue fattezze aveva calzato un cappellino, è stato comunque ripreso durante il furto dalle telecamere di videosorveglianza della pizzeria ed è stato poi riconosciuto e identificato dai militari dell’Arma: l’uomo ha 58 anni ed è già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

Il Napoli cala il poker contro il Parma e volta già pagina in vista del big match contro la Juventus

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Il Napoli torna a vincere, convincere e segnare e lo fa in trasferta, contro il Parma. Un 4-0 che non lascia appello per i partenopei: apre Zielinski al 18′ finalizzando una splendida azione corale, poi doppietta Milik al 36′ e 73′ ed infine Ounas subentrato nel finale chiude la festa azzurra. Un poker che non muove solo la classifica ma che prepara al meglio il Napoli al big match interno contro la Juventus. La squadra di Ancelotti si gode la bellissima e convincente vittoria in trasferta contro il Parma ed è già pronto a pensare a come battere i campioni d’Italia in carica, nella madre di tutte le partite nonostante i 13 punti di distacco in classifica. I tifosi di casa saranno sicuramente l’arma in più, in un San Paolo che sembra pronto a tornare a riempirsi, dopo il recente calo negli spettatori. Con il contributo del mini-abbonamento proposto, le prossime gare hanno aspettative maggiori in termini di pubblico. L’entusiasmo nato dalle recenti vittorie porterà la tifoseria a gremire il San Paolo in match importantissimi come quelli in Europa League con Salisburgo ed in campionato contro la Juventus, pronti per un mese di marzo davvero fondamentale per i partenopei.

Colpi pistola contro la pizzeria storica di Matteo, i Carabinieri indagano

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La scorsa notte, intorno alle 3, in via dei Tribunali a Napoli ignoti hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro la storica pizzeria Di Matteo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli-Centro e del nucleo radiomobile che hanno riscontrato 4 fori nella serranda del locale e rinvenuto sul selciato 9 bossoli. La pizzeria Di Matteo è un locale storico della città, conosciuta da residenti e turisti soprattutto per la specialità della pizza fritta. Nel luglio del ’94, in occasione del G7 che si svolgeva a Napoli, durante un fuoriprogramma nel corso di una passeggiata nel centro storico della città, l’allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, andò a mangiare una pizza margherita ‘a libretto’.

Napoli, scoperto impianto di videosorveglianza per controllare il traffico di droga

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I Carabinieri di Napoli hanno effettuato controlli all’interno del complesso di edilizia popolare chiamato “Pontecitra” a Marigliano, in provincia di Napoli. Come scrive l’Ansa, sul terrazzo di uno degli stabili sono state rinvenute e sequestrate due pistole semiautomatiche calibro 7,65 clandestine entrambe cariche e pronte all’uso. Scoperto e sequestrato anche un sofisticato impianto di videosorveglianza installato abusivamente per vigilare l’area da una unica postazione e garantirsi dall’arrivo di “visite indesiderate”. Il maxi schermo era collegato con una regia video a ben 6 telecamere installate in maniera strategica per controllare tutto il perimetro del palazzo da un’unica postazione.

Sinergia DDA-Guardi di Finanza, arrestato a Scampia noto contrabbandiere latitante

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La Guardia di Finanza di Napoli e lo Scico di Roma coordinati dalla DDA, hanno individuato e arrestato a Scampia, il broker internazionale del contrabbando di sigarette Vasile Vieru, moldavo, latitante da alcuni mesi, sfuggito alla cattura lo scorso novembre durante un blitz che porto’ all’arresto di nove persone e al sequestro di beni per 15 milioni. Il broker, attivo in vari Paesi dell’Est, tra cui la Romania, era destinatario di un mandato di arresto europeo. Si trovava all’estero quando scattò l’operazione contro i contrabbandieri internazionali di sigarette. E’ stato rintracciato con sofisticati sistemi di captazione delle utenze telefoniche e con la comparazione delle immagini fotografiche. Come scrive l’Ansa, è stato così che Vieru è stato individuato in un appartamento di Scampia dove sono stati sequestrati 5 cellulari, un modem, un Ipod e 11 schede telefoniche. Si cercano i fiancheggiatori che gli hanno messo a disposizione l’abitazione e consentito di ritornare in Italia con un passaporto falso.

Programmano una stesa a Napoli, blitz dei Carabinieri al clan

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Un berretto imbottito per evitare le schegge dei colpi di pistola, ma anche giubbotti antiproiettile e cartucce: è quanto hanno trovato i Carabinieri in via Sana Maria Antesecula, zona di affari del clan camorristico dei Sequino. Materiale che, secondo i militari, serviva per mettere in atto una ‘stesa’, colpi di arma da fuoco esplosi ad altezza d’uomo. Il clan Sequino è stato colpito da ordinanze che hanno portato in carcere più di 30 affiliati. Come scrive l‘Ansa, i Carabinieri della stazione Stella hanno perquisito un condominio: in una mansarda di libero accesso e di uso comune, nascosto tra ciarpame, mobili vecchi e polvere, hanno trovato un berretto antischegge chiuso in una busta e 2 giubbetti antiproiettile tenuti in un’altra busta. Il berretto in origine era un normale cappellino ma è stato modificato imbottendolo con sacchettini di sabbia per renderlo resistente a schegge causate da eventuali colpi di arma. Trovate anche 12 cartucce cartucce calibro 9×21 e 8 calibro 7,65.

Parcheggiatori abusivi rigano le auto dei residenti in sosta a Santa Lucia, scatta la petizione

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“Ci è giunta una segnalazione da un residente di Santa Lucia che ci ha mostrato i danni inferti alla sua autovettura dai parcheggiatori abusivi che infestano la zona. I delinquenti non gradiscono che le auto di chi abita in zona sostino nelle strisce blu dove loro piazzano abusivamente le vetture dei propri clienti. E per convincerli rigano la carrozzeria. Lo fanno di notte, vigliaccamente, da criminali quali sono”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Si tratta dell’ennesimo caso. Nel weekend una persona è stata allontanata dalla polizia municipale. Purtroppo queste misure non risolvono il problema. Gli abusivi vengono prontamente sostituiti dai familiari. Continuiamo a ripetere che tali individui devono finire in carcere. La nostra petizione per chiedere al governo di emettere i decreti attuativi dell’art. 21 del Decreto Sicurezza, che prevede l’arresto dei parcheggiatori abusivi, è ancora firmabile online sulla piattaforma Change.org. Chiediamo alle persone perbene di sostenerci nella battaglia. E’ ora di dire basta alla prepotenza dei delinquenti”.

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