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Savona, palpeggia una giovane in un centro commerciale: in manette 25enne

Prosegue costantemente l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio fortemente voluti dal Questore di Savona e finalizzati a garantire la massima sicurezza in città. Ieri mattina a Savona, i poliziotti delle Volanti hanno tratto in arresto un uomo di 25 anni, con l’accusa di violenza sessuale. Il fatto è accaduto all’interno di un centro commerciale dove una giovane donna è stata avvicinata e palpeggiata da un uomo che, alla sua reazione, si è allontanato.

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Coronavirus, 21mln di persone in difficoltà: la metà è senza reddito

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Circa 21 milioni di persone stanno vivendo questo momento di emergenza con serie difficoltà economiche, di cui la metà (oltre 10 milioni) con un reddito quasi nullo. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Università della Tuscia che calcola: esistono almeno 3 milioni di persone che non dichiarano reddito al fisco e che difficilmente ora possono guadagnare un minimo per il sostentamento; oltre 18 milioni di persone con redditi inferiori a 15 mila euro, di cui 7,6 milioni con meno di 6 mila, cioè 500 euro lordi mensili. Il blocco, pur se temporaneo, delle attività produttive per l’emergenza Covid-19 ha generato “per 3,7 milioni di lavoratori il venir meno dell’unica fonte di reddito familiare”. E a pagare il prezzo più alto, secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, vi son le coppie con figli (un milione 377.000, 37%) e i genitori ‘single’ (439.000, 12%), circostanza allarmante, scrivono, se si considera che “ben il 47,7% degli occupati dipendenti dei settori interessati dal ‘lockdown’ guadagnava meno di 1.250 euro mensili”, mentre “il 24,2% si trova addirittura sotto la soglia dei 1.000 euro”. Tutti i sostegni al reddito, dalla cassa integrazione ai congedi speciali, coperti fino a giugno. Introduzione del reddito di emergenza e conferma del bonus per gli autonomi che potrebbe salire anche oltre gli 800 euro. E’ questo, secondo quanto si apprende, lo schema cui sta lavorando il governo per il prossimo decreto di aprile per fronteggiare i danni economici del Coronavirus. In questi giorni si susseguono le riunioni per mettere a punto le misure e arrivare a varare il decreto entro fine mese.

Coronavirus, curva decresce: meno persone con sintomi. Rezza: “Fase 2 con distanziamento sociale”

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“Ci sono 160mila persone positive a tamponi e le persone con sintomi si stanno riducendo con la curva in fase decrescente a livello nazionale!. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa all’Istituto sull’andamento epidemiologico dell’epidemia di Covid-19. C’è una forte reattività – ha sottolineato – nel segnalare e intervenire precocemente sui nuovi focolai. I dati sull’epidemia – ha detto – di nuovo coronavirus in Italia raccontano la “storia di un Paese con livelli di circolazione diversi” a seconda delle regioni. Nella fase 2 sarà importante rafforzare soprattutto il controllo del territorio con l´identificazione rapida dei focolai, test, rintraccio e isolamento dei contatti e azioni di contenimento ed eventuale creazione di zone rosse, è l’invito dell’epidemiologo Giovanni Rezza, dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa organizzata dall’Istituto. Le “zone rosse – ha aggiunto – torneranno ad essere una delle misure piu´ importanti quando non ci sarà piu il lockdown del paese”.

Coronavirus, Azzolina: “Non si torna a scuola, ci sono ancora troppi rischi”

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A scuola non si torna perché ci sono ancora troppi rischi. Questo il pensiero della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista sul Corriere della sera in cui fa presente che si “allontana sempre di più la possibilità di riaprire a maggio” e che “il governo prenderà a giorni una decisione”. La ministra sottolinea che che anche se ci sarà per tutti la promozione, le pagelle saranno “vere”, con i 4 e i 5. E per le famiglie ci sarà un aiuto con “un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter”. Per la Maturità “sarebbe auspicabile” l’esame a scuola.

Coronavirus, Sileri: “Il vaccino dovrebbe essere obbligatorio”

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Con il vaccino anti-Covid “sconfiggeremo questo virus. Visti i danni che ha creato il virus, non ho dubbi sul fatto che un vaccino del genere debba essere obbligatorio”. Lo ha affermato il viceministro ala Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Tv Italia. “Una volta che saranno garantite efficacia e sicurezza del vaccino – ha detto – dovremmo avere una copertura tale per non far più contagiare nessuno”. L’uso della mascherina “sarà fondamentale, credo debba essere fornita dallo Stato e il prezzo debba essere non solo calmierato, ma direi un prezzo fisso”, ha inoltre detto il sottosegretario alla Salute. “Ora abbiamo iniziato una produzione anche in Italia quindi il numero di mascherine è crescente. Ho girato molto nel Lazio e problemi di mascherine non ce ne sono. Ora con la fase due ovviamente – ha aggiunto Sileri- deve esserci un aumento della distribuzione”.

Sequestrata casa di riposo lager a Palermo, 6 arresti: violenze fisiche e psicologiche ai danni di anziani

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La Guardia di Finanza ha sequestrato una casa di riposo lager a Palermo, arrestando sei donne accusate a vario titolo di maltrattamenti ai danni di anziani, bancarotta, riciclaggio e autoriciclaggio. Gli investigatori hanno documentato, attraverso telecamere nascoste, decine di episodi con violenze fisiche e psicologiche nei confronti degli ospiti della casa di riposo: spintoni, calci e schiaffi accompagnati da insulti e ingiurie. Maltrattamenti che avrebbero indotto alcuni anziani perfino a atti di autolesionismo. Gli anziani ospiti della casa di riposo “Aurora”, sottoposti a vessazioni e soprusi di ogni genere che hanno provocato sconcerto tra gli stessi inquirenti, saranno adesso sottoposti anche a controlli medici visto che all’interno della struttura non sono mai state adottate le procedure per il contenimento del Coronavirus. “Se tu ti muovi di qua ti rompo una gamba, cosi la smetti; devi stare zitta, muta; devi morire, buttare veleno…”. Era un vero e proprio regime di terrore quello instaurato nella casa di riposo “Aurora” dalla amministratrice Maria Cristina Catalano e da cinque sue dipendenti, tutte finite in carcere. Maltrattamenti e violenze inaudite nei confronti di anziani inermi picchiati con calci, schiaffi, colpi di scopa, perfino legati alle sedie per impedire loro di muoversi. Un campionario di crudeltà documentato in due mesi dalle immagini delle telecamere piazzate di nascosto dai militari della Guardia di Finanza nell’ospizio lager. Oltre alle violenze fisiche i degenti venivano anche insultati e sottoposti a continue mortificazioni psicologiche: “Sei una schifosa, devi dire che fai schifo” viene detto a un’anziana che si lamenta. Insulti accompagnati dalle immancabili percosse fino a costringere la poveretta a ripetere “basta, faccio schifo..” e a schiaffeggiarsi da sola pur di fare cessare quella persecuzione insopportabile. Emblematiche anche le parole dell’amministratrice della casa di riposo in occasione del soccorso prestato inizialmente ad una degente, poi deceduta: “Ti dico che io in altri periodi avrei aspettato che moriva perché già boccheggiava…lo ripeto fosse stato un altro periodo non avrei fatto niente, l’avrei messa a letto e avrei aspettato. Perché era morta”. Non è un caso dunque che il Gip, nell’ordinanza segnali “l’urgenza di interrompere un orrore quotidiano” evidenziando come “l’indole criminale e spietata degli indagati impone l’adozione della custodia cautelare in carcere ritenuta l’unica proporzionata alla gravità e alla immoralità della condotta e l’unica a contenere la disumanità degli impulsi”.

Import illegale di mascherine, smantellato traffico da 5mln di pezzi: blitz della GdF di Torino

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Quattrocentomila mascherine importate illecitamente per essere vendute in tutta Italia sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Torino. Nei guai quattro imprenditori cinesi: alla frontiera hanno dichiarato che il materiale era destinato a “servizi essenziali”, per usufruire dello “svincolo diretto”, ma era falso: progettavano di importare nello stesso modo 5 milioni di mascherine in una settimana. Le sedi legali e operative erano inesistenti, tanto che le prime 100mila mascherine sono state trovate in un ristorante di Sushi di Orbassano (Torino). Ora il prezioso carico finirà alla Protezione Civile grazie ai provvedimenti emessi dai pm Vincenzo Pacileo, Marco Gianoglio e Alessandro Aghemo della Procura di Torino, che hanno coordinato le indagini.

Coronavirus, altri 4 medici morti: bilancio sale a 120

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Altri 4 medici sono morti per l’epidemia di Covid-19. Il totale sale così a 120 decessi. Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che aggiorna costantemente la lista dei decessi includendo medici in attività, pensionati e medici pensionati richiamati in attività o comunque impegnati nell’emergenza. I medici deceduti sono Patrizia Longo (medico di famiglia), Enrico Boggio (odontoiatra), Eugenio Malachia Brianza (medico Serd), Elisabetta Mangiarii (medico di famiglia).

Coronavirus, controlli del Nas in Rsa e centri di riabilitazione: 17% irregolari

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Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri del Nas, il 17% presentava irregolarità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività per il Covid-19 o alla formazione di operatori e la dotazione di dispositivi protettivi. Nelle 104 strutture non in regola, 61 persone sono state denunciate e 157 sanzionante. A causa delle gravi carenze sono state sospese o chiuse 15 attività ricettive, mentre i pazienti sono stati trasferiti in altri centri. Tra gli interventi più significativi, quelli nelle strutture di Taranto, Campobasso, Perugia, Reggio Calabria, Napoli, Roma, Cosenza, Udine e Torino. Complessivamente, dall’inizio dell’anno i Nas hanno eseguito controlli in 918 centri, di cui 183 sono risultate irregolari, circa il 20%.

Covid-19, emergenza contagi familiari in provincia di Napoli. De Luca: “Comportamenti poco responsabili”

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Dichiarazione del presidente della Regione, Vincenzo De Luca: “Il monitoraggio quotidiano dei casi di contagio in Campania, fa rilevare la presenza di interi gruppi familiari positivi. La situazione è preoccupante in alcune realtà della provincia di Napoli, dove nei giorni scorsi si sono registrati comportamenti poco responsabili da parte di gruppi di cittadini. Si registrano 61 casi a Casoria; 58 a Giugliano; 52 a Pozzuoli; 52 a Marano; 49 ad Afragola; 36 a Frattamaggiore e Frattaminore, per un totale di 308 contagi. L’Asl Napoli 2 è impegnata in un lavoro straordinario per ricostruire la catena di rapporti avuti dai contagiati, ed evitare la diffusione dell’epidemia. Ma è necessario avere comportamenti rigorosi, e non i rilassamenti che in quei territori si sono registrati, con centinaia di persone in mezzo alle strade. Invito le Forze dell’ordine, le unità dell’Esercito, le Polizie municipali a sviluppare il più rigoroso controllo per contrastare atteggiamenti scorretti. L’Asl Napoli 1 è impegnata a contenere, con i necessari controlli territoriali, un focolaio di contagio che è emerso nella città di Napoli, nell’area del Vomero. E’ urgente anche qui, ampliare e rendere rigorosi i controlli. Dovrebbe essere chiaro a tutti che i comportamenti scorretti offendono e danneggiano la stragrande maggioranza dei cittadini che rispetta le regole con grande spirito di sacrificio. Così come dovrebbe essere chiaro che più si è responsabili, prima finisce questa emergenza. E’ evidente che il permanere di situazioni di rischio renderebbe inevitabili misure territoriali di quarantena ancora più pesanti”.

Coronavirus, perquisizioni della Gdf di Milano al Trivulzio: inchiesta della Procura per epidemia colposa ed omicidio colposo plurimo

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La Gdf di Milano sta effettuando perquisizioni nelle sedi del Pio Albergo Trivulzio di Milano nell’inchiesta aperta dalla Procura. E’ quanto apprende l’ANSA. Le perquisizioni e le acquisizioni di documenti in corso a Milano sul fronte delle Rsa riguardano anche altre strutture, oltre al Pio Albergo Trivulzio. Per ora la squadra di polizia giudiziaria, guidata da Maurizio Ghezzi, del dipartimento coordinato dall’aggiunto Tiziana Siciliano è entrata anche negli uffici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e in una residenza a Settimo Milanese, mentre la Gdf sta lavorando nelle sedi del Pat. Le attività andranno avanti per tutto il giorno. I blitz da parte del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano e della squadra di polizia giudiziaria del dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura, sia al Pio Albergo Trivulzio che al momento in altre due residenze milanesi, servono, da quanto si è saputo, ad acquisire cartelle cliniche degli ospiti morti nelle case di riposo, ma anche altri documenti, come protocolli e direttive interne dei vertici e pure eventuali scambi di informazioni tra le strutture e l’amministrazione regionale, che ha compiti di sorveglianza sulle Rsa. Le attività degli investigatori potrebbero riguardare oggi anche altre residenze. Sono una dozzina in tutto, infatti, quelle al centro delle indagini per epidemia colposa ed omicidio colposo plurimo. Centinaia gli anziani morti nelle strutture dall’inizio dell’epidemia. Si indaga su eventuali carenze e omissioni nella gestione degli ospiti, come l’assenza di mascherine, ma anche, tra i vari fronti, anche sulla ‘commistione’ nelle strutture tra pazienti dimessi dagli ospedali ed anziani.

Negozi bimbi, prime riaperture: in Campania via libera di De Luca solo per il martedì ed il venerdì mattina

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Hanno riaperto stamattina a Napoli i negozi di abbigliamento per bambini. L’apertura prevista a livello nazionale, a Napoli è stata ridotta dal presidente della Regione Vincenzo De Luca a due mattine a settimana, il martedì e il venerdì dalle 8 alle 14. I negozianti in tutta la città hanno dunque alzato le saracinesche e stamattina sono impegnati a pulire i locali e a riallestire le vetrine con l’assortimento primaverile dopo circa un mese e mezzo di chiusura forzata. Alcuni clienti si stanno già affacciando nei negozi, mentre molti, spiegano gli esercenti, stanno chiamando per modificare gli ordini: i vestiti per cerimonie come le prime comunioni, rinviate in autunno, dovranno infatti essere di una taglia diversa.

Coronavirus, contagiati ospiti e sanitari di una Rsa in provincia di Cosenza: in corso altri test

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Sarebbero oltre una decina i casi positivi al Covid 19 tra gli ospiti della casa di cura Villa Torano, che ha sede a Torano Castello, in provincia di Cosenza. Altri test sono stati effettuati sui restanti pazienti e sul personale e si attende l’esito. La notizia è stata confermata dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e dal Comune di Torano Castello che ha avvisato la popolazione con un post sulla pagina Facebook dell’ente. “In attesa di conoscere il risultato definitivo – è scritto nel post – si invitano tutti i familiari e le persone che hanno avuto contatti, negli ultimi 15 giorni, con il personale della struttura di mettersi in quarantena volontaria evitando qualsiasi tipo di contatto anche con i propri familiari. Al resto della popolazione si raccomanda la massima attenzione del caso e la rigida osservanza delle misure varate per contrastare il virus”.

Coronavirus, altri tre medici ed otto farmacisti deceduti dall’inizio dell’epidemia

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Altri tre medici hanno perso la vita per l´epidemia di Covid-19. Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che aggiorna costantemente la lista dei decessi includendo medici in attività, medici pensionati e medici pensionati richiamati in attività o comunque impegnati nell’emergenza. Il totale dei morti tra i camici bianchi sale così a 112. Sale a 8, invece, il totale dei farmacisti deceduti dall’inizio dell’epidemia.

Coronavirus, oltre 16mila denunce nel giorno di Pasquetta: dati del Viminale

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Record di denunciati a Pasquetta per il mancato rispetto delle misure di contenimento del Coronavirus. Sono state 16.545 – informa il Viminale – le persone sanzionate per aver violato i divieti di spostamento, 88 per aver fornito false dichiarazioni e 29 per violazione della quarantena. Sono state 252.148 le persone controllate e 62.391 esercizi commerciali: 146 titolari di attività sono stati denunciati e per 63 è stata disposta la chiusura.

Coronavirus, morto un altro farmacista: è il settimo. I medici deceduti sono 109

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Il numero degli operatori sanitari in prima linea deceduti o contagiati dal coronavirus sale ogni giorno. Ci sono altre due vittime tra loro. Il totale dei morti tra i medici sale così a 109.  Lo ha reso noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). Sindacati e ordini chiedono a gran voce da settimane che chi lavora a contatto con i malati di Covid-19 sia messo in condizione di farlo in sicurezza con dispositivi di protezione individuale adeguati. Il bilancio dei decessi tra gli infermieri sale a 28. “Oggi ci è stato confermato il decesso di altre due infermiere impegnate sul campo contro il Covid-19, a Bergamo e Cremona”, ha detto all’ANSA la presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) Barbara Mangiacavalli. Aumentano pure i contagi: “Ne registriamo – rileva – tra 200 e 300 in più al giorno”.

Coronavirus, i pm indagano su oltre 100 morti al Pio Albergo Trivulzio di Milano: fascicolo per epidemia colposa e omicidio colposo

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La procura di Milano, che indaga sul Pio Albergo Trivulzio, punta a fare accertamenti, nel fascicolo per epidemia colposa e omicidio colposo a carico del direttore generale Giuseppe Calicchio, su oltre 100 morti (si parla di un totale di quasi 150) avvenute nell’istituto dopo lo scoppio dell’epidemia del coronavirus. Lo apprende l’ANSA. Negli altri fascicoli sulle case di riposo, iscritti per gli stessi reati anche i legali rappresentanti dell’istituto Don Gnocchi e della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Iscrizioni previste pure negli altri casi, una dozzina in tutto.

Coronavirus, Arcuri: “La fine è ancora lontana, non fare sciocchezze”. A Monza sequestrate mascherine e farmaci anti-covid

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Nei prossimi giorni non fate sciocchezze, continuate a rafforzare se possibile il convincimento, l’obbligo di seguire le previsioni che in questo periodo vi abbiamo dato. La fine è ancora lontana. Vi continuo a supplicare, state in casa, state attenti e continuate ad essere responsabili come lo siete stati finora”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla Protezione Civile. “Metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace. Fino ad allora abbiamo un solo antidoto: noi stessi, i nostri comportamenti”, ha detto Arcuri. “Devono servire anzitutto a prevenire e a contenere i contagi. Siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi. Non possiamo e non dobbiamo sbagliare i tempi dell’uscita della cosiddetta fase 1”. Mascherine protettive e farmaci cinesi spacciati per anti coronavirus, per circa 24 mila articoli venduti sottobanco, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza all’interno di un negozio cinese nel centro di Monza. Le mascherine in vendita, teoricamente con vari tipi di filtri (da Ffp1 a Ffp3, fino a quelle chirurgiche) non erano a norma, così come i farmaci spacciati per rimedio al Covid-19, mai approvati o valutati dal ministero della Sanità. Il titolare del negozio, di nazionalità cinese, è stato denunciato per frode nel commercio, esercizio abusivo di farmacia e somministrazione di medicinali pericolosi per la salute pubblica. Il negozio è stato chiuso.

Mattarella ringrazia le forze di Polizia per l’impegno sociale: “Colgono bisogni delle persone”

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L’emergenza sanitaria “ha determinato un impegno straordinario delle forze di polizia, chiamate a vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, ma anche a concorrere alle attività di sostegno, comunicazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini”. Così il presidente Mattarella in un messaggio per il 168/mo anniversario della nascita del Corpo ricordando come “la vocazione alla prossimità e all’impegno sociale consente di cogliere tempestivamente i bisogni delle persone offrendo loro risposte costruttive e coerenti con i valori costituzionali”.

“Preti, medici e infermieri sono santi porta accanto”, il pensiero di Papa Francesco durante la messa del Giovedì santo

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Preti, medici e infermieri sono i santi della porta accanto: così ieri papa Francesco nella messa del Giovedì santo, in una San Pietro deserta per l’emergenza coronavirus. Oggi pomeriggio Bergoglio presiederà all’Altare della cattedra la celebrazione della Passione, poi in serata il rito della Via crucis dal sagrato della basilica vaticana. E’ una messa “in coena Domini” diversa, quella celebrata ieri dal Pontefice, che vuole ancora con sé il crocifisso ‘miracoloso’ di San Marcello al Corso e l’icona mariana della ‘Salus populi romani’, anche perché la crisi sanitaria in atto non permette nemmeno la tradizionale ‘lavanda dei piedi’, che negli anni scorsi Francesco andava sempre a fare a detenuti, ospiti di case di cura, o centri d’accoglienza. “Oggi vorrei essere vicino ai sacerdoti – dice il Papa nell’omelia -. Ai sacerdoti tutti, dal più recente ordinato fino al Papa. Tutti siamo sacerdoti, i vescovi, tutti: siamo unti, unti dal Signore, unti per fare l’eucaristia, unti per servire”. ”Non posso lasciar passare questa messa senza ricordare i sacerdoti: sacerdoti che offrono la vita per il Signore, che sono dei servitori. In questi giorni ne sono morti più di 60 qui in Italia, nell’attenzione ai malati negli ospedali, anche con i medici, gli infermieri e le infermiere. Sono i santi della porta accanto», persone che servendo hanno dato la vita.

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