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Campania

Rosalia Santoro nominata vicepresidente della Scabec dal presidente De Luca: la competenza premia

Non è passata inosservata la competenza con cui Rosalia Santoro ha rilanciato in pochi mesi il Museo Campano di Capua. Grazie al suo lavoro, la dottoressa Rosalia Santoro, presidente del Cda del Museo Campano di Capua, è stata notata dal presidente Vincenzo De Luca che oggi l’ha nominata vicepresidente della Scabec, la società in house della Regione Campania che gestisce tutto il patrimonio dei beni culturali della Regione Campania.

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Dopo il dl “Cura Italia”, 5mila braccialetti per i detenuti ai domiciliari: provvedimento del Dap

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Sono 5mila i braccialetti a disposizione per il controllo dei detenuti ammessi alla detenzione domiciliare. E’ quanto si legge nel provvedimento del capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, d’intesa con il capo della Polizia, che attua il decreto ‘Cura Italia’. “Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza rende disponibili complessivi 5.000 apparecchi” di cui 920 alla data della firma del documento, siglato venerdì scorso. 5mila braccialetti a detenuti ai domiciliari. Il Dipartimento amministrazione penitenziaria si occuperà inoltre del “costante monitoraggio delle esigenze conseguenti all’adozione dei provvedimenti resi dall’Autorità giudiziaria”. Il decreto interdipartimentale, nelle sue premesse, indica che “dovrà essere periodicamente aggiornato, in relazione all’eventuale disponibilità di ulteriori strumenti di controllo”.

Papa Francesco riceve il premier Conte nella Biblioteca del Palazzo Apostolico

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Papa Francesco ha incontrato il premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio dei Ministri è stato ricevuto nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. “Preghiamo oggi per tanta gente che non riesce a reagire e rimane spaventata per questa pandemia. Il Signore li aiuti ad alzarsi e a reagire per il bene di tutta la società e di tutta la comunità”, ha detto il Papa stamattina introducendo la messa a Santa Marta che da settimane dedica all’emergenza sanitaria che sta investendo il mondo.

Coronavirus, l’annuncio degli esperti: “Il rallentamento si consolida ma servono ancora giorni per la discesa”. L’unica incognita è la velocità

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Gli esperti non hanno dubbi: “Si va consolidando il ritmo con il quale stanno rallentando in Italia i casi positivi al coronavirus”. Tradotto in parole semplici: si va quindi verso una sorta di plateau e la fase di discesa potrebbe iniziare nei prossimi giorni. A rimarcare questo dato sono i fisici che curano la pagina Facebook “Coronavirus-Dati e analisi scientifiche”. Che, al tempo stesso, rilevano: “Il punto è la velocità con cui la curva scenderà: questo dipenderà dall’efficacia delle misure di contenimento”. La riapertura delle attività “va programmata, altrimenti non se ne può parlare”. Lo sostiene un virologo dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, secondo cui bisogna ad esempio fornire di dispositivi di protezione gli operai delle aziende e la diagnosi deve essere accessibile a tutti sia come test sia in termini di tamponi”. Non si può cioè, avverte, “mandare le persone a lavorare senza fare prima il test per vedere se sono positive”.

Borsa, Piazza Affari -1,6%: a soffrire più di altri sono le banche. Lo spread tocca quota 190 punti

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Avvio di settimana particolarmente pesante per Piazza Affari. Dopo una partenza cauta il listino è andato in caduta verticale con il Ftse Mib che è arrivato a cedere fino al 3% per poi ripiegare a -1,6% (a 16.553 punti) con le dichiarazioni del commissario agli affari economici Paolo Gentiloni circa la possibilità di condivisione del debito. A soffrire più di altri le banche che tra stop & go lasciano sul terreno diversi punti percentuali. Lo spread tra Btp e Bund è in area 190 punti base.

Coronavirus, Gallera: “Negli ultimi 4 giorni è cambiato molto in Lombardia, stiamo notando una flessione nel numero dei casi”

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In Lombardia stiamo notando una flessione nel numero dei casi, ma soprattutto della pressione sui pronto soccorso e sull’azione delle ambulanze. Negli ultimi 4 giorni è cambiato molto. E’ il segno che il grande sforzo che stiamo facendo, al di là di qualche idiota, sta funzionando”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. All’ospedale Sacco di Milano “venerdì avevano avuto 39 decessi per Coronavirus, ne hanno avuti 7 sabato e 9 domenica. E’ un caso, ma la riduzione della pressione c’è, quindi è un dato positivo”, ha spiegato.

Coronavirus, aiuti alimentari: il Capo della Protezione firma l’ordinanza. 400mln di euro ai Comuni. Il ministro Bellanova: “Serve un coordinamento centralizzato”

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Il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che stanzia 400 milioni di euro ai Comuni, al fine di distribuire aiuti alimentari a chi ne ha necessità. L’80% del totale, 320 milioni, viene ripartito tra le amministrazioni in base alla popolazione, mentre il 20%, pari a 80 milioni, viene distribuito in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale. I Comuni possono distribuire i 400 milioni stanziati dal Governo per l’acquisto di buoni spesa utilizzabili per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e altri prodotti di prima necessità. Nel testo non viene specificato l’importo dei buoni spesa. L’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari: priorità a chi non è destinatario di altro sostegno pubblico (come il reddito di cittadinanza). Mentre per l’acquisto e la distribuzione dei beni ci si può avvalere di enti del terzo settore. I Comuni, inoltre, possono destinare all’acquisto di generi alimentari i fondi derivanti da eventuali donazioni, che possono confluire su conti correnti bancari appositamente aperti. Intanto il ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova, torna a chiedere una “regia nazionale”, un coordinamento centralizzato “perché non tutto si può scaricare sulle spalle dei Comuni e può essere affrontato e risolto con i soli buoni pasto. Non dobbiamo – dice – perdere tempo in sindromi da annuncite”.

Coronavirus, allarme della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche: 4mila i contagiati, timori burnout

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Tra gli infermieri “c’è il maggior numero di operatori sanitari positivi al nuovo coronavirus: circa 4mila. Tra gli infermieri c’è chi muore di Covid-19 per assistere ed essere vicino ai pazienti, ma lo fa comunque senza il minimo tentennamento”. Lo afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), sottolineando che 9.448 infermieri hanno risposto “ci sono” alla chiamata della Protezione civile, quasi venti volte di più della richiesta. A lanciare l’Sos sono stati gli stessi operatori sanitari, specie nelle zone più colpite dall’epidemia da Coronavirus. Hanno chiesto aiuto per allentare l’angoscia e per cercare di evitare il burnout professionale, per non restare ‘bruciati’ da questa esperienza troppo dolorosa. Così su tutto il territorio nazionale ospedali e asl hanno organizzato servizi di ascolto psicologico in piccoli gruppi, o colloqui individuali per medici e infermieri sotto pressione da settimane.

Coronavirus, Protezione Civile: 73.880 i contagiati, 10.779 le vittime. I guariti sono 13.030

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Secondo i dati della Protezione Civile, sono complessivamente 73.880 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.815. Sabato l’incremento era stato di 3.651. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 97.689. Dai dati della Protezione civile emerge che sono 25.392 i malati in Lombardia (883 più di ieri), 10.535 in Emilia-Romagna (+571) 7.251 in Veneto (+338), 7.268 in Piemonte (+417), 3.160 nelle Marche (+161), 3.786 in Toscana (+275), 2.279 in Liguria (+193), 2.362 nel Lazio (+181), 1.556 in Campania (+149), 1.141 in Friuli Venezia Giulia (+21), 1.293 in Trentino (+59), 1.034 in provincia di Bolzano (+105), 1.432 in Puglia (+74), 1.330 in Sicilia (+88), 1.169 in Abruzzo (+142), 897 in Umbria (-1), 539 in Valle d’Aosta (+71), 582 in Sardegna (+13), 577 in Calabria (+54), 100 in Molise (+2), 197 in Basilicata (+19). Quanto alle vittime, se ne registrano 6.360 in Lombardia (+416), 1.443 in Emilia-Romagna (+99), 392 in Veneto (+30), 684 in Piemonte (+67), 386 nelle Marche (+22), 215 in Toscana (+17), 377 in Liguria (+19), 117 in Campania (+8), 136 nel Lazio (+12), 98 in Friuli Venezia Giulia (+11), 86 in Puglia (+15), 64 in provincia di Bolzano (+0), 65 in Sicilia (+8), 88 in Abruzzo (+12), 31 in Umbria (+3), 43 in Valle d’Aosta (+2), 129 in Trentino (+9), 25 in Calabria (+4), 27 in Sardegna (+1), 9 in Molise (+0), 4 in Basilicata (+1). I tamponi complessivi sono 454.030, dei quali oltre 254mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Sono 10.779 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 756. Sabato l’aumento era stato di 889. Sono 13.030 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 646 in più di ieri.

Alla Mostra l’hub raccolta per poveri, De Magistris: “Da domani massiccio potenziamento azioni”

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La Mostra d’Oltremare sarà il luogo in cui il Comune di Napoli convoglierà tutti i generi di necessità, dagli alimenti alle medicine, che donatori pubblici e privati, enti e persone fisiche, intendono mettere a disposizione dell’amministrazione per consegnarli a chi è in difficoltà. Lo annuncia in un post facebook il sindaco, Luigi de Magistris, che aggiunge: ”Da domani ci sarà un massiccio potenziamento dell’azione della macchina organizzativa nel contrasto alle povertà. La splendida catena di solidarietà che si è messa in cammino troverà la sua logistica lì dove poi sarà cura della nostra task force procedere alla distribuzione ai bisognosi, con la massima rapidità, attraverso i dipendenti comunali e delle partecipate, i volontari e la rete del terzo settore”.

Coronavirus, Speranza: “Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”. Boccia: “Misure oltre il 3 aprile”

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Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ribadisce che “le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”. Gli fa eco il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora. Si finirebbe – sottolinea – per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri”. “Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà – conclude Speranza – tempo e gradualità”.

Coronavirus, nuova stretta sugli ingressi in Italia: obbligatorio misurare temperatura e dotare di mascherine

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Chiunque arrivi in Italia su aerei, navi, treni o veicoli “è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che, specifichi i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione dove sarà svolto l’isolamento fiduciario”. E’ una delle disposizioni che entrano in vigore oggi per chiunque faccia ingresso nel nostro Paese per contrastare il diffondersi del coronavirus. Vettori e armatori dovranno anche misurare la temperatura dei passeggeri e dotarli di mascherine. A stabilirlo un’ordinanza del Mit e del Ministero della Salute.

Coronavirus, De Luca: “Subito misure per gli indigenti, entro martedì inviamo piattaforma a Governo”

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“Alle misure rigorose prese per combattere il contagio è indispensabile aggiungere da subito misure di sostegno alle famiglie, di aiuto a singoli cittadini in difficoltà, e a quei settori su cui il prolungarsi della crisi pesa in maniera drammatica. A tal fine la Regione intende definire una piattaforma, un programma di aiuti da sottoporre da subito, entro martedì, al Governo nazionale”: lo annuncia il governatore Vincenzo De Luca, secondo il quale “in alcuni casi si tratta davvero di garantire il pane alla povera gente”. “Sollecitiamo tutti i gruppi politici, le organizzazioni sociali, sindacali e imprenditoriali, le Camere di Commercio, le Fondazioni e le istituzioni bancarie, le istituzioni locali, il volontariato, le organizzazioni religiose, a far pervenire entro la mattinata di lunedì agli Assessorati o all’Ufficio di Gabinetto della Presidenza, o alla Unità di Crisi regionale, documenti brevi con proprie proposte, in modo da sottoporli agli uffici per una verifica di operatività”.

Milano, rogo al Palazzo di Giustizia: cancelleria centrale distrutta, inagibili il sesto ed il settimo piano

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I vigili del fuoco, con 18 squadre, sono intervenuti questa mattina al Palazzo di giustizia di Milano dove ha preso fuoco l’ultimo piano dell’edificio, il settimo. Sul posto anche carabinieri e Polizia locale. Le fiamme non hanno provocato feriti. L’incendio sembra sia divampato da un archivio al settimo piano quando l’edificio era chiuso. L’attività di Palazzo di Giustizia è peraltro ridotta ai servizi essenziali a causa dell’epidemia di coronavirus. Ha causato “un bel disastro” l’incendio, secondo il pm Alberto Nobili che ha fatto un sopralluogo insieme al Procuratore Francesco Greco. “La cancelleria centrale è distrutta” ha aggiunto il presidente dell’Ufficio gip di Milano Aurelio Barazzetta. Di “disastro” hanno parlato anche magistrati e personale, che lavorano al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano dove hanno sede gli uffici della sezione Gip e del Tribunale di Sorveglianza. Allo stato è inagibile anche il sesto piano del Palazzo, dove si trovano gli uffici della Dda e di alcune sezioni civili, per l’intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco al settimo piano, così come il quinto piano.

Coronavirus, De Luca: “Non saremo come Bergamo”. Picco in Campania alla fine della prima settimana di aprile, attesi 3mila contagi

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Qui in Campania non succederà quanto successo a Bergamo e Brescia”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Possiamo avere fiducia, credo che andrà bene a condizione che tutti facciano la propria parte fino in fondo – ha sottolineato – Nessuna angoscia, nessun crollo, dobbiamo reagire. Abbiate fiducia. Siamo impegnati in una maratona e dobbiamo gestire le energie fino in fondo, dobbiamo stringere i denti. Cittadini, aiutateci ad aiutarvi”. Secondo il governatore il picco dell’emergenza Coronavirus arriverà “alla fine della prima settimana di aprile con più di 3mila contagi”. “Ce la possiamo fare – ha ribadito – a condizione che ogni livello faccia la sua parte”. Quanto alle misure del Governo, per De Luca sono state efficaci ma tardive. Infine una battuta sui “portaseccia” che esistono in Campania: “Hanno detto che la Campania è al collasso, ma non c’è stato nessun collasso”.

Coronavirus, quasi mille morti in 24 ore: superata la Cina. Per l’Istituto Superiore di Sanità: “Ad oggi è inevitabile il prolungamento delle misure di contenimento”

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Il giorno più nero dell’Italia, 969 morti in 24 ore che che fanno salire il totale a 9.134, coincide con un record che solo un mese fa era impensabile e che dà la dimensione della catastrofe: il numero complessivo dei contagiati nel nostro paese ha superato quello della Cina. 86.498 sono gli italiani che hanno contratto il virus mentre i cinesi sono 81.897; ma il gigante asiatico ha un miliardo e mezzo d’abitanti e noi siamo solo 60 milioni. Ancora una volta è la Lombardia a far schizzare i numeri verso l’alto: dei 969 morti, 541 – dunque più del 50% – sono nella regione che sta pagando il prezzo più alto, con le province di Brescia e Bergamo travolte dai decessi. Nella tragedia, però, c’è un dato che lascia intravedere uno spiraglio di luce: anche ieri la curva di crescita dei nuovi malati – se ne sono registrati 4.401 che portano il totale a 66.414 – è rimasta ‘stabile’ e in linea con i giorni precedenti. “Ad oggi è inevitabile il prolungamento delle misure di contenimento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css), Franco Locatelli, nella conferenza stampa dell’Iss. Ciò perchè, ha spiegato, “non siamo in una fase marcatamente declinante ma in una fase, sia pure incoraggiante, di contenimento”. Inoltre, anche dopo, “dovremo immaginare alcuni mesi in cui adottare misure attente – ha detto il presidente Iss Silvio Brusaferro – per evitare una ripresa della curva epidemica”. Continua, intanto, ad allungarsi la lista dei decessi tra i camici bianchi per l’epidemia di Covid-19, aggiornata dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo): le vittime sono 51 e i contagiati nel personale sanitario sono 6mila.

Coronavirus, il ministro dell’Istruzione Azzolina: “Sicura proroga del ritorno a scuola, ma niente didattica a luglio”

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Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare, la salute è prioritaria”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando, non c’è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l’altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni”. A chi doveva essere rimandato, “si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l’autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli”.

Coronavirus, il governatore della Campania De Luca: “Buone le misure del Governo ma tardive”

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In diretta Facebook il governatore Vincenzo De Luca ha “il punto su tutte le iniziative che stiamo mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza da coronavirus”. De Luca ha ricordato, innanzitutto, che il Governo sta facendo un lavoro importante, anche se ha tenuto a rimarcare una sua riserva: “In Campania – ha detto – abbiamo adottato misure anche più rigorose e in anticipo, credo sarebbe stato più efficace prendere da subito queste misure, avremmo stressato meno i cittadini e avremmo avuto un effetto più tempestivo”. Senza voler fare polemica con nessuna, dal momento che “nessuno può dare lezioni su questa materia”, De Luca ha ricordato che “la Campania ha fatto quello che riteneva più utile per la tutela della vita dei suoi concittadini”. Il presidente della Regione è poi tornato sulla lettera indirizzata nei giorni scorsi al Governo Conte: “Ho parlato in maniera forte perché tutti ascoltassero. Ci sono momenti in cui bisogna alzare la voce, noi siamo pienamente solidali con il lavoro del Governo e della Protezione Civile. Ma abbiamo il dovere di dire la verità quando i problemi emergono e di parlare chiaro in tempo utile”. E rincarando la dose, ha aggiunto: “Ho alzato i toni perché abbiamo verificato l’emergere di criticità pericolose. Ho sempre detto a tanti del Governo che abbiamo due emergenze: la prima è la Lombardia. Chiunque si sente estraneo a uno sforzo di solidarietà nazionale non merita di dirsi italiano. Una seconda priorità, strategica: evitare che lepidemia possa esplodere anche al Sud. Non avremo la possibilità neanche di aiutare la Lombardia e il Nord – ha concluso – e sarà una tragedia per l’Italia. Servono forza e lucidità”.

Sequestrati novecento falsi kit per diagnosticare il Coronavirus, operazione della GdF: venduti on line

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Novecento falsi kit per diagnosticare il Coronavirus, privi di autorizzazione e certificazione delle autorità sanitarie, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un centro di analisi biochimiche di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. I kit venivano venduti on line su un sito web ad ignari cittadini che pensavano di aver trovato in rete la possibilità di effettuare da soli i test per il virus. La Guardia di Finanza è riuscita però ad intervenire prima che partisse la spedizione del materiale. Il Centro di analisi è stato individuato nell’ambito dei controlli scattati in tutta Italia per individuare chi approfitta dell’emergenza per truffare sia i cittadini sia le stesse amministrazioni. I kit scoperti non avevano né la validazione delle autorità sanitarie nazionali né la certificazione Ce: alcuni erano già stati pagati dai cittadini con un bonifico.

Coronavirus, al via cabina di regia Governo-opposizioni: presenti i ministri D’Incà e Gualtieri

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Nella sede del ministero per i Rapporti con il Parlamento è iniziata la prima riunione della cabina di regia fra governo e opposizioni sui provvedimenti economici per affrontare l’emergenza coronavirus. Sono presenti i capigruppo e i responsabili economici dei partiti di opposizione. Fra i rappresentanti del governo, ci sono il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (in video collegamento), i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, le sottosegretarie Cecilia Guerra e Simona Malpezzi.

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